La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen tiene discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo. “‘Era il tempo migliore, era il tempo peggiore’. È così che Charles Dickens descrive l’Europa ai tempi della Rivoluzione francese. Ed è anche un’efficace descrizione del mondo in cui viviamo. La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali. Dunque, se guardo all’Europa di oggi, la mia opinione è questa: la nostra Unione è più forte che mai. Ma la nostra Unione può anche apparire più precaria che mai”, ha detto l’ex ministra tedesca
Punti chiave
- Serbia, von der Leyen: "Inorridita da immagini funerale Mladic a Belgrado"
- Von der Leyen: "Domani la Commissione proporrà 'Eu kids act', no social per under 13"
- Migranti, von der Leyen: "In arrivo nuovo quadro europeo risposta emergenze"
- Von der Leyen: "Serve protocollo sicurezza su modello articolo 4 Nato"
- Von der Leyen: "L'Europa difenderà ogni singolo metro quadrato suo territorio"
- Von der Leyen a Carney: "Al lavoro per Canada primo membro associato"
- Ai, von der Leyen: "Ue deve restare in gara, cruciale per indipendenza"
- Clima, von der Leyen: "Presto un piano europeo contro le ondate di calore"
- Cina, von der Leyen: "Dialogo con Pechino ma pronti a usare tutti strumenti Ue"
- Von der Leyen: "Ultranazionalisti e interferenze vogliono frantumare unità"
“Sono rimasta inorridita dalle immagini del funerale di Ratko Mladic, a Belgrado la scorsa settimana. Egli ha commesso i più atroci crimini contro l’umanità.La glorificazione dei criminali di guerra non ha posto nell’Unione europea. Tutte le vittime delle guerre nell’ex Jugoslavia meritano di essere ricordate e tutte le loro famiglie meritano la nostra compassione. È proprio questo che difendiamo come Unione: verità, giustizia e rispetto per i nostri valori”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
“Domani la Commissione proporrà l’Eu kids act’. Adotteremo un approccio graduale e differenziato. Ogni età ha le sue specificità; di conseguenza, ciascuna fascia d’età beneficerà di un livello di protezione su misura. Niente social media sotto i 13 anni. Niente account personali sotto i 15 anni”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo. “Ciò significa che – spiega -, dai 13 ai 15 anni, saranno consentiti solo ‘mini-account’ creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni temporali. Nella fascia tra i 15 e i 18 anni, invece, le piattaforme avranno l’obbligo di garantire una progettazione sicura”. E ancora: “Sono consapevole che molti percepiscono il potere delle grandi aziende tecnologiche come schiacciante e impossibile da arginare. Io non la penso così.Non dobbiamo accettare funzionalità che creano dipendenza. Non dobbiamo accettare che i bambini vengano attirati verso contenuti sempre più estremi. Non dobbiamo accettare che le foto delle ragazze vengano utilizzate per creare immagini a sfondo sessuale tramite l’AI”.
“Gli eventi di quest’estate dimostrano che i nostri strumenti devono evolversi, soprattutto per le situazioni di emergenza. L’Europa ha bisogno dei mezzi per proteggere i propri confini in ogni momento, in particolare negli scenari in cui i movimenti di massa vengono orchestrati e strumentalizzati. Ecco perché proporremo un nuovo quadro europeo di risposta alle emergenze”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo. “Questo meccanismo – spiega – sarà attivato solo in presenza di criteri rigorosamente definiti e consentirà, in quei casi, una flessibilità limitata nel tempo e chiaramente circoscritta rispetto alle procedure standard.Il messaggio dell’Europa è chiaro: resteremo sempre fedeli ai nostri valori e ai diritti fondamentali, ma non scenderemo mai a compromessi sulla protezione dei nostri confini. Siamo noi europei a decidere chi può accedere alla nostra Unione e a quali condizioni, non i contrabbandieri e i trafficanti”.
“L’Europa ha bisogno di un proprio manuale d’azione contro le minacce ibride. È urgente raggiungere un consenso sulle modalità di risposta a determinati incidenti: quelli che, pur non configurandosi come aggressione armata, minacciano chiaramente la nostra sicurezza nazionale. In altre parole, serve un meccanismo che affianchi l’Articolo 4 della Nato. Ritengo sia giunto il momento per un ‘Articolo 4’ europeo, o per un Protocollo di sicurezza d’emergenza: un meccanismo che, se attivato da uno Stato membro, porti alla convocazione di tutti gli altri Stati membri per coordinare una risposta europea, scoraggiare un’ulteriore escalation e mitigarne l’impatto”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
“La guerra in Ucraina ci ha mostrato l’importanza degli abilitatori strategici. Si tratta di risorse di supporto fondamentali e di moltiplicatori di forza su cui si fonda qualsiasi difesa credibile: dalla difesa aerea e missilistica al trasporto strategico e al rifornimento in volo; dallo spazio al dominio cibernetico. Questi sistemi sono essenziali e ne abbiamo bisogno in misura maggiore. Solo unendo le forze l’Europa dispone della massa critica necessaria per realizzarli. Ecco perché posso annunciare un nuovo Strumento europeo sugli abilitatori strategici, pienamente allineato con la Nato. Perché solo una postura di difesa europea forte e credibile garantirà la nostra sicurezza. E su questo non vi è alcun dubbio: l’Europa difenderà ogni singolo metro quadrato del proprio territorio”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
“Ho affermato che dobbiamo ripensare con urgenza i nostri partenariati. Vorrei quindi lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Ue. Condividiamo un oceano, dei valori e una visione del mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro: grazie per essere qui”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo al quale partecipa anche il premier canadese Mark Carney.
“Dobbiamo restare in gara, perché è fondamentale per la nostra indipendenza. Dobbiamo quindi potenziare in modo massiccio la nostra capacità di calcolo. Illustreremo inoltre le nostre idee su come raggiungere questo obiettivo in modo pulito ed efficiente. Svilupperemo anche nuove modalità di impiego di fondi pubblici e privati per investire nelle start-up e nelle imprese europee più promettenti”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo in merito all’intelligenza artificiale. “L’AI – aggiunge – sta rapidamente diventando un pilastro fondamentale per la nostra economia e la nostra sicurezza. La posizione dell’Europa è chiara: vogliamo sfruttare appieno l’AI per migliorare la nostra società, la qualità della vita e la produttività. Sono ottimista riguardo al potenziale dell’AI di portare benefici all’umanità, a patto di gestirla nel modo giusto. Tuttavia, come accade per ogni nuova tecnologia potente, l’AI comporta un insieme di opportunità e rischi. Se non affrontiamo questi rischi, non riusciremo mai a realizzare le potenzialità dell’AI. Man mano che i modelli di frontiera diventano più avanzati, tali rischi emergono con maggiore evidenza. I modelli in fase di sviluppo consentiranno attacchi informatici di una portata che ritenevamo impossibile; inoltre, finiranno presto nelle mani di avversari che hanno una visione del mondo profondamente diversa dalla nostra. Parallelamente, si fanno sempre più evidenti i pericoli legati ai modelli capaci di auto-migliorarsi”.
“Non possiamo permettere che quanto accaduto quest’estate si ripeta. Ecco perché presenteremo presto anche un piano europeo per le ondate di calore. Abbiamo bisogno di sistemi di allerta precoce più efficaci e di una migliore preparazione in ambito sanitario. Dobbiamo puntare sull’adattamento urbano e su soluzioni per il raffrescamento, oltre a sostenere le persone più vulnerabili”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
“Il nostro deficit commerciale con la Cina ammonta ormai a un miliardo di euro al giorno. Abbiamo raggiunto un punto critico. Alcuni parlano di un imminente ‘secondo shock cinese’, ma la realtà è che è già in atto. Ne vediamo gli effetti nelle nostre comunità e nelle fabbriche di tutta l’Unione; sta portando alla deindustrializzazione dei cuori pulsanti dell’industria europea. È una situazione insostenibile. Ecco perché abbiamo avviato un dialogo con la Cina per riequilibrare i nostri scambi commerciali. Tuttavia, questo dialogo deve ora tradursi in risultati concreti. La debolezza della domanda interna cinese rende il mercato europeo indispensabile per la Cina stessa; è dunque nel nostro comune interesse collaborare per trovare soluzioni. Voglio essere chiara: utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo. “Le parole sono importanti, ma i fatti lo sono ancora di più. C’è poi un altro aspetto: abbiamo ancora troppe dipendenze pericolose. Per molte materie prime critiche dipendiamo dalla Cina per oltre l’80%, e per alcune terre rare la percentuale arriva al 90%. Abbiamo fatto molto, ma non siamo gli unici a cercare di diversificare le fonti di approvvigionamento. Dobbiamo agire con urgenza per procurarci le risorse necessarie e costituire delle riserve”, aggiunge.
Che si tratti di ultranazionalisti o di antieuropeisti, di interferenze russe o di disinformazione, i nomi potranno anche cambiare, ma l’obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Non limitiamoci quindi a opporci a tutto questo: lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo
“Costruire un’Europa indipendente e capace di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo. Perché, in questo mondo, il destino dell’Europa deve restare nelle mani degli europei. La nostra scelta è dunque chiara”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
“‘Era il tempo migliore, era il tempo peggiore’. È così che Charles Dickens descrive l’Europa ai tempi della Rivoluzione francese. Ed è anche un’efficace descrizione del mondo in cui viviamo. La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali. Dunque, se guardo all’Europa di oggi, la mia opinione è questa: la nostra Unione è più forte che mai. Ma la nostra Unione può anche apparire più precaria che mai”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.

