Ucraina, Fbi: “La Russia pianifica omicidi mirati in Usa e Paesi Ue che sostengono Kiev” – La diretta

Ucraina, Fbi: “La Russia pianifica omicidi mirati in Usa e Paesi Ue che sostengono Kiev” – La diretta

Cremlino: “Non commentiamo accuse senza prove”. Raid di Mosca contro un minibus e un treno

I servizi di intelligence della Russia starebbero pianificando di compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità federali statunitensi, annunciando di aver sventato un complotto per uccidere un noto dissidente russo che si ritiene viva a Washington.

Ucraina, tutte le notizie in diretta di mercoledì 16 settembre
I servizi di intelligence della Russia starebbero pianificando di compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità federali statunitensi, annunciando di aver sventato un complotto per uccidere un noto dissidente russo che si ritiene viva a Washington.
Inizio diretta: 16/09/26 07:25
Fine diretta: 16/09/26 23:58
Meloni: "Posizione Italia chiara, da Russia provocazioni per nervosismo"

“Per l’Italia è importante, se vuole avere un ruolo, che continui ad avere una posizione chiara e questo non è mai venuto meno”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Cdm. “Leggo le continue provocazioni russe – ha aggiunto la premier – come una forma, in realtà, di nervosismo. Come se si volesse spostare l’attenzione su un conflitto che non va come dovrebbe andare. Io le ho sempre lette così e le continuo a leggere così”. 

Parolin: "Non isolare Mosca, solo parlando si arriva a soluzione"
Board of Peace

In merito al conflitto tra Russia e Ucraina bisogna non isolare Mosca “perché è importante che ci siano canali di comunicazione perché solamente parlando si possono trovare delle soluzioni. È importante costituire un canale in cui si possa parlare”. Lo ha detto il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin a margine di un convegno alla Camera dei Deputati. Entro fine mese è prevista una missione del cardinale Matteo Maria Zuppi in Russia e Parolin ha ribadito la posizione della Santa Sede: “Noi continuiamo sulla nostra strada che è quella della diplomazia umanitaria sperando che questo possa aprire delle porte in vista di un eventuale cessate il fuoco e poi di un dialogo. Finora i risultati sono piuttosto scarsi ma la diplomazia della Santa Sede è la diplomazia della semina. Speriamo che continuando a seminare quando Dio vorrà si possa anche raccogliere”. Parolin è poi intervenuto anche sulle parole di oggi della presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen circa le interferenze che mirerebbero a frantumare l’Europa: “Si tratta di trovare una piattaforma in cui tutti possano sentirsi sicuri. La soluzione è quella della win win solution. Se ci muoviamo in questa strada non ci sarà una prospettiva di una distruzione dell’uno sull’altro”, ha aggiunto il porporato. 

A ottobre vertice leader di due giorni

Sarà un’agenda “molto densa” con temi sia ricorrenti sia strategici quella del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre a Bruxelles. Secondo quanto riferito da una funzionaria europea, sul tavolo dei leader ci saranno diverse questioni, tra cui l’Ucraina e bilancio pluriennale Ue (Qfp), fino ad argomenti sui quali si era concordato di tornare a ottobre, come migrazione e allargamento. Visto il carico di lavoro, il summit – a differenza di quanto è di abitudine per Antonio Costa – inizierà la mattina del 15 ottobre e si concluderà entro l’ora di pranzo del 16. La riunione si aprirà con una discussione sulla competitività. I capi di Stato e di governo esamineranno i progressi nell’attuazione della tabella di marcia ‘One Europe, One Market’, con la partecipazione della presidente Metsola. Secondo quanto riferito, Costa ritiene fondamentale che all’ambizione corrisponda l’urgenza di realizzare tempestivamente quanto richiesto dai leader. A 27, i leader affronteranno una discussione più ampia sugli squilibri macroeconomici globali. La Commissione condividerà i risultati del dialogo avviato con la Cina a luglio e i piani per integrare l’attuale insieme di strumenti di difesa commerciale. I leader passeranno poi a trattare la questione dell’Ucraina, prima con il Presidente Zelensky e successivamente a 27. Faranno il punto su tutti i filoni di lavoro, inclusa l’escalation degli attacchi ibridi russi in Ucraina e negli Stati membri dell’Ue. Un altro elemento importante della discussione sarà il finanziamento: si tratterà di definire più concretamente le esigenze dell’Ucraina e le modalità per rispondervi insieme ai partner internazionali. 

La sessione pomeridiana sarà dedicata al Qfp, con l’impegno dei leader a raggiungere un accordo entro la fine dell’anno. Il Consiglio europeo di ottobre offrirà l’opportunità di una discussione approfondita, basata sulla prossima proposta negoziale (‘nego box’) della Presidenza irlandese, con l’obiettivo di fare massima chiarezza sulle nuove risorse proprie aggiornate. Durante la cena, i leader discuteranno di allargamento e riforme, concentrandosi su due aspetti: una valutazione dei progressi compiuti dai vari paesi candidati; le riforme interne, anche in relazione alla questione dei periodi di transizione e delle clausole di salvaguardia per i nuovi candidati. La seconda giornata sarà dedicata a migrazione, sicurezza e difesa e del Medio Oriente.

Lavrov: "Se Europa attaccasse Russia guerra sarebbe breve"
Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov (foto Ap/Ramil Sitdikov)

“Abbiamo ripetuto più volte che non intendiamo attaccare l’Europa. Il presidente ha recentemente affrontato la questione in dettaglio. Sottolineo che non abbiamo alcun interesse a essere coinvolti in questo. Ma se l’Europa, che parla quotidianamente di prepararsi alla guerra contro la Russia, attaccasse la Russia, sarebbe una guerra completamente diversa e molto breve”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov intervenendo al Festival internazionale della gioventù a Ekaterinburg. Lo riporta Ria Novosti.

Cremlino: "Accuse Usa? Senza prove convincenti non commentiamo"

Finché non emergeranno “prove convincenti”, non ha senso commentare le dichiarazioni del Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha annunciato di aver incriminato diverse persone che presumibilmente lavoravano per i servizi segreti russi. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Finché non avremo sentito o visto prove e argomentazioni convincenti basate su qualcosa di tangibile, non riteniamo necessario commentare questa notizia”, ha spiegato ai giornalisti. 

Zelensky: "Russia continua raid su infrastrutture, ennesima atrocità"

“Gli attacchi russi contro la logistica e le infrastrutture critiche continuano senza sosta: la locomotiva di un treno passeggeri di linea è stata colpita nella regione di Mykolaiv. Una stazione ferroviaria e una locomotiva diesel sono state danneggiate, ma il team di Ukrzaliznytsia ha gestito bene la situazione: hanno avvertito tempestivamente le persone e nessuno è rimasto ferito. Circa 170 passeggeri sono stati evacuati”. Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ricordato che questa mattina i russi hanno anche colpito un minibus interurbano di linea vicino a Nikopol con un drone FPV provocando la morte di 5 persone e il ferimento di 7. “Nessuna giustificazione militare, solo un’altra atrocità”, ha dichiarato Zelensky. “Anche una locomotiva elettrica a Kovel è stata colpita. A Kiev, le operazioni di spegnimento dell’incendio sono in corso dalla scorsa notte. Anche le regioni di Kherson, Donetsk e Poltava sono state colpite. Ognuno di questi attacchi colpisce la vita delle persone comuni, che devono essere protette costringendo la Russia a porre fine alla sua guerra insensata”, ha aggiunto il presidente ucraino.

Kiev: "Treno passeggeri colpito dai russi sulla tratta Kiev-Mykolaiv"

Un treno con a bordo passeggeri sulla tratta Kiev-Mykolaiv è stato colpito dalle forze russe. Non ci sono state vittime. Lo riporta Ukrainska Pravda citando la compagnia ferroviaria statale Ukrzaliznytsia. 

Kiev, 5 morti in attacco russo contro bus a Nikopol

Cinque persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite in un attacco russo con drone di questa mattina contro un bus di linea nel distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleksandr Hanza, citato da Ukrainska Pravda. Il drone ha colpito il mezzo che stava percorrendo una strada statale. Cinque persone sono morte sul posto, i sette feriti stanno ricevendo cure in ospedale.

Kiev: "Abbattuti nella notte 63 droni russi

Nella notte, le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 80 droni. Lo riferisce il comando delle forze aeree ucraine, citato da Ukrainska Pravda, aggiungendo che 63 droni sono stati abbattuti o neutralizzati. 

Zelensky: "La Russia ha tentato di colpire per due volte il mio aereo"

La Russia ha preso di mira per due volte con i droni, nelle ultime settimane, l’aereo che trasportava Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato lo stesso presidente ucraino in un’intervista a Cbs News. “In Moldavia c’era il mio aereo presidenziale, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia”, ha detto Zelensky. “Quando siamo tornati a casa, passando nuovamente da Chisinau, hanno fatto la stessa cosa”. Il leader ucraino ha riferito che uno o due droni erano entrati nello spazio aereo moldavo anche durante il suo viaggio di ritorno in Ucraina, avvenuto un paio di giorni dopo. Un incidente che non era stato precedentemente reso noto. Negli scorsi giorni un drone russo ha colpito un treno passeggeri che trasportava funzionari stranieri in visita in Ucraina, tra cui importanti esponenti politici europei e l’ex direttore della Cia David Petraeus. “Forse non sapevano che a bordo c’erano alcuni americani, oppure, al contrario, lo sapevano, perché io non mi fido di loro. Penso che lo sapessero”, ha dichiarato Zelensky. “È per questo che, con europei, americani e una delegazione così importante a bordo di quel treno, hanno attaccato”.

Ucraina, Kiev: "Attacco russo con drone contro magazzino, un ferito"

Nella notte le forze russe hanno attaccato Kiev con dei droni, provocando un incendio in un magazzino nel distretto di Svyatoshynskyi. Lo riporta il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko aggiungendo che una persona è rimasta ferita a causa della caduta di detriti di un drone.

Fbi: "Tra gli incriminati tre membri di alto rango dei servizi di intelligence russi"

Secondo il comunicato, una rete di persone che lavoravano per i servizi di intelligence della Federazione Russa avrebbe cospirato, almeno dal 2024, per compiere, e avrebbe effettivamente compiuto, attacchi e omicidi in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. In precedenza, la rete si era concentrata sui dissidenti e sui disertori russi, ma dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022 aveva preso di mira anche Paesi considerati alleati dell’Ucraina. Recentemente, membri della rete avrebbero cercato di reclutare diverse persone negli Stati Uniti. Tra gli incriminati, hanno riferito le autorità, figurano tre membri di alto rango dei servizi di intelligence russi. Si tratta di Yuri Khrameev, ex colonnello dei servizi, di suo figlio Kirill Khrameev, agente del Servizio federale di sicurezza russo (FSB) e di Oemis Romagoza Durruthy, cittadino cubano e membro influente della diaspora cubana residente in Russia. Secondo l’atto d’accusa Yuri Khrameev e altre due persone incriminate, Yaidel Delgado Suarez e Angel Eduardo Castro, entrambi residenti in Russia, avrebbero reclutato un cittadino venezuelano residente a Brooklyn affinché sorvegliasse e uccidesse un noto dissidente russo che ritenevano risiedesse a Washington. Il residente di Brooklyn sarebbe stato inviato in due luoghi associati alla vittima designata e avrebbe ricevuto “istruzioni esplicite su come effettuare la sorveglianza”, con la promessa di 1.000 e 1.500 dollari per portare a termine l’incarico. Dopo aver effettuato la sorveglianza e fornito numerose fotografie e video di luoghi associati alla vittima designata, la persona residente negli Stati Uniti ha rifiutato i 40.000 dollari che gli erano stati offerti per “eliminare” o “far sparire” la vittima. Dopo il rifiuto dell’offerta, il membro dei servizi di intelligence che aveva fatto la proposta avrebbe poi offerto a diverse altre persone negli Stati Uniti ingenti somme di denaro per portare a termine l’incarico.

Fbi: "Russia pianifica omicidi mirati in Usa e Paesi Ue che sostengono Kiev"

 I servizi di intelligence della Russia starebbero pianificando di compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità federali statunitensi, annunciando di aver sventato un complotto per uccidere un noto dissidente russo che si ritiene viva a Washington. Secondo un atto d’accusa reso pubblico presso il tribunale federale di Manhattan cinque persone che si presume vivano all’estero sono state incriminate. Il documento afferma che, dal 2024, una rete legata ai servizi di intelligence russi avrebbe pagato, o avrebbe cercato di pagare, persone negli Stati Uniti e in altri Paesi affinché sorvegliassero e poi uccidessero dissidenti russi. Secondo l’atto d’accusa, alle persone reclutate dalla rete sarebbe stato inoltre chiesto di compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei considerati allineati con l’Ucraina. James C. Barnacle Jr., responsabile dell’ufficio dell’Fbi di New York, ha dichiarato che l’agenzia ha fatto fallire i piani “attraverso un lavoro incessante”, mentre membri dei servizi di intelligence e i loro affiliati “cospiravano per intimidire, minacciare o uccidere persone sul suolo statunitense e in tutto il mondo”.

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