In Spagna, l’Agenzia per la protezione dei dati (AEPD) ha ricevuto la prima segnalazione di un possibile attacco informatico perpetrato da un agente di intelligenza artificiale autonomo. Lo riporta El Mundo. Secondo l’Agenzia, un aggressore avrebbe utilizzato questo agente per concatenare con successo “diverse fasi dell’attacco”.
“L’aggressore – ha spiegato l’ente pubblico – ha avviato una ricerca di vulnerabilità in file generici ed è riuscito ad accedere al sistema. Una volta dentro, ha iniziato autonomamente a cercare vulnerabilità nell’applicazione che, una volta individuate, gli hanno permesso di modificare dati personali e accedere alle fatture“. Non ci sono indizi sulle aziende coinvolte o sul modello utilizzato , che viene descritto come un “modello linguistico ben noto”, il che fa pensare che si tratti di uno dei chatbot commerciali.
A seguito di questo incidente, l’organizzazione ha richiesto maggiori precauzioni e una revisione dei protocolli operativi delle aziende, poiché l’utilizzo di agenti patogeni rende necessario accelerare le procedure di risposta. “Questa prima notifica non ci consente di affermare una tendenza statistica, sebbene costituisca un segnale significativo del fatto che gli attacchi supportati dall’intelligenza artificiale hanno cessato di essere un rischio teorico e stanno iniziando a concretizzarsi in episodi che riguardano il trattamento effettivo dei dati personali”, ha sottolineato l’Aepd.

