Ucraina, la tregua è finita: droni di Kiev e Mosca attaccano nella notte, ci sono vittime e feriti – La diretta

Ucraina, la tregua è finita: droni di Kiev e Mosca attaccano nella notte, ci sono vittime e feriti – La diretta
(AP Photo/Julia Demaree Nikhinson, File) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

“Possibile incontro con Usa e Russia a settembre”

Dopo i 3 giorni di tregua decisi da Vladimir Putin, in occasione della visita in Russia e in Ucraina degli inviati speciali di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, nella notte di oggi martedì 8 settembre 2026 sono ripresi gli attacchi. Ieri, Volodymyr Zelensky aveva parlato dei progressi diplomatici fatti in questi giorni. Secondo il presidente ucraino, intervistato da Axios, gli Stati Uniti stanno valutando se Ucraina e Russia possano adottare misure per allentare la tensione del conflitto durante l’inverno, riavviando al contempo i negoziati per un accordo di pace più ampio. Il presidente ucraino – riporta Axios – ritiene che le settimane che precedono l’inverno offrano un’opportunità per la diplomazia. Pur dicendosi convinto che il presidente russo Vladimir Putin conti su un altro inverno rigido per indebolire l’Ucraina, Zelensky ha aggiunto che Putin non vuole inimicarsi il presidente statunitense in vista delle elezioni di metà mandato.Ho la sensazione che Putin abbia bisogno di Trump”, ha detto Zelensky. “Non vuole… farlo arrabbiare”. Zelensky – riferisce Axios – ha affermato che, anche se Putin non volesse ridurre la tensione, l’amministrazione Trump potrebbe esercitare pressioni su di lui affinché lo faccia. 

Guerra in Ucraina – Le news in diretta
Inizio diretta: 08/09/26 07:00
Fine diretta: 09/09/26 00:00
Cremlino: "Putin ha detto a Trump di non avere piani ostili per Europa"

Durante la conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia non ha piani aggressivi nei confronti dell’Europa. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo, citato da Tass. “Alla luce delle speculazioni sulle presunte intenzioni ostili della Russia nei confronti degli Stati europei, è stato sottolineato che non abbiamo alcuna intenzione di mettere in atto piani aggressivi contro l’Europa”, ha affermato. Secondo quanto riferito da Ushakov, durante la conversazione telefonica è stato inoltre osservato che i miti diffusi sulla minaccia russa servono solo da pretesto agli europei per aumentare il proprio sostegno all’Ucraina e le proprie spese militari. 

Cremlino: "Putin e Trump hanno concordato di restare in contatto"

Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo statunitense, Donald Trump, hanno concordato, nel corso di una conversazione telefonica, di rimanere in contatto e di chiamarsi a vicenda ogni volta che sarà necessario. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo, citato da Tass. “I presidenti hanno concordato di rimanere in contatto e si chiameranno tempestivamente ogni volta che sarà necessario”, ha dichiarato.

Cremlino: "Putin ha detto a Trump cosa fare per risolvere conflitto"

Nel corso della conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso la propria opinione su ciò che la parte americana potrebbe realisticamente fare per porre rapidamente fine alle operazioni militari in Ucraina. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo, citato da Tass. Secondo quanto riferito, nel corso della conversazione, “il presidente russo ha fornito un’analisi obiettiva di quanto sta accadendo nella zona dell’operazione militare speciale e delle prospettive per il raggiungimento dei suoi obiettivi”. “A proposito, è stato illustrato ciò che gli americani potrebbero realisticamente fare per porre rapidamente fine all’azione militare”, ha affermato Ushakov.

Cremlino: "Telefonata Putin-Trump costruttiva e schietta incentrata su conflitto Ucraina"

 La conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano, Donald Trump, si è concentrata sulla questione dei negoziati sul conflitto in Ucraina. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo, citato da Tass. “La conversazione si è concentrata sulle questioni relative ai negoziati sull’Ucraina,  è durata esattamente un’ora, è stata costruttiva e molto schietta”, ha precisato Ushakov.

Cremlino, Putin e Trump hanno avuto una conversazione telefonica

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente statunitense Donald Trump hanno avuto oggi una conversazione telefonica. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo. Lo riporta la Tass.

Pistorius: "Kiev ordinerà migliaia di missili Iris-T"

L’Ucraina ordinerà diverse migliaia di missili guidati per i sistemi di difesa aerea Iris-T, con un finanziamento attraverso il prestito Ue-Ucraina per la difesa. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, intervenendo alla 36esima riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina. L’ampia commessa consentirà di aumentare i volumi produttivi dei missili attraverso l’aggiunta di una nuova linea di produzione, ha spiegato Pistorius. Il ministro ha definito l’ordine un esempio di come il prestito di sostegno all’Ucraina possa essere utilizzato per rafforzare le capacità dell’industria europea della difesa e, allo stesso tempo, migliorare le capacità di difesa degli stessi Paesi europei. Pistorius ha sottolineato che la Germania continuerà a fornire all’Ucraina sistemi di difesa aerea Iris-T, compresi i relativi missili prodotti dall’industria. Il sistema Iris-T per la difesa aerea a medio raggio, ha detto, è stato utilizzato “con grande successo” dalle forze ucraine. Berlino ha inoltre deciso di consegnare urgentemente all’Ucraina missili intercettori PAC-2 provenienti dalle scorte della Bundeswehr e di aumentare le forniture di missili aria-aria AIM-9. “Questi missili vengono consegnati proprio in questi giorni e rafforzeranno la difesa aerea ucraina prima dell’arrivo dell’inverno”, ha detto Pistorius. Il ministro ha definito il rafforzamento della difesa aerea la “necessità più urgente” dell’Ucraina, alla luce dei continui attacchi russi contro infrastrutture energetiche, porti e altri obiettivi civili. La Germania finanzierà inoltre diverse decine di migliaia di proiettili di artiglieria a lunga gittata destinati a Kiev. 

Sottosegretario Difesa Usa: "Fine della guerra non prevedibile, prepararsi a conflitto prolungato"

“Dobbiamo essere lucidi riguardo alle prospettive. Come ha affermato il presidente Trump, il nostro obiettivo è una pace duratura. Sosteniamo ogni sforzo in questa direzione. Dal punto di vista del Dipartimento della Guerra, tuttavia, non possiamo prevedere quando questa tragica guerra finirà. Come tutti sapete, la Russia sta ricostituendo le sue forze e la sua capacità industriale nel settore della difesa. Dobbiamo essere preparati a un conflitto prolungato e al fatto che le esigenze dell’Ucraina persisteranno nei mesi e negli anni a venire. E dobbiamo essere preparati anche ad altre plausibili eventualità”. Lo dice il sottosegretario alla Difesa statunitense per la Politica, Elbridge Colby, in apertura della riunione virtuale del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina. “Questa realtà – aggiunge – rende ancora più importante per l’Europa continuare a sostenere l’Ucraina, accelerando al contempo il proprio riarmo e la propria reindustrializzazione. Fortunatamente, questo sta accadendo, ma non dobbiamo abbassare la guardia”. 

Rutte: "Bene deroga Ue per Patriot, Kiev proteggerà meglio cieli"

“Insieme alla Commissione europea e alla presidente Ursula von der Leyen , accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri dell’Ue sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot. Il prossimo versamento di 3,5 miliardi di dollari consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia”. Lo scrive su X il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Nell’ultimo anno – aggiunge -, gli alleati della Nato hanno stanziato oltre 10 miliardi di dollari a favore dell’Ucraina attraverso il programma Purl e le vendite militari all’estero degli Stati Uniti. La Nato e la Ue continueranno a lavorare fianco a fianco per sostenere l’Ucraina. Si tratta dell’ennesimo esempio dell’impegno dell’Europa”.

Von der Leyen: "Ok a deroga per acquisti Patriot con fondi Ue"

“Insieme al segretario generale della Nato Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot”. Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro – aggiunge – consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia. Tale importo si aggiunge agli 8,4 miliardi di euro già erogati nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina, destinati anche alla difesa aerea. Continueremo a lavorare fianco a fianco per sostenere l’Ucraina e rafforzare la capacità di difesa dell’Europa”.

Ue: "Legittima la decisione di espellere diplomatici russi"

 “Prendiamo atto della legittima decisione dell’Ungheria. Si tratta di una reazione prevedibile alla luce della persistente campagna della Russia che utilizza attacchi ibridi contro l’Ue e i suoi Stati membri”. Lo afferma un portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sulla decisione di Budapest di espellere 10 diplomatici russi. “L’Unione europea – aggiunge – esprime la sua piena solidarietà all’Ungheria e ribadisce il suo sostegno alle attività diplomatiche e consolari di tutti gli Stati membri condotte in conformità al diritto internazionale. L’Unione europea continuerà a coordinarsi strettamente con l’Ungheria e gli altri Stati membri e rimane impegnata a proteggere gli interessi e i diritti dei cittadini dell’Ue”.

Zelensky: "Possibile colloquio Kiev-Mosca-Washington a settembre"

 L’Ucraina lavorerà alla preparazione di un possibile incontro trilaterale con Russia e Stati Uniti dopo il previsto colloquio tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Donald Trump, atteso intorno al 20 settembre. Lo ha detto Zelensky, come riporta Ukrinform, spiegando che Kiev punta a organizzare il nuovo formato già in autunno, se tutte le parti saranno d’accordo. “Lavoreremo tutti per preparare e avvicinare un incontro trilaterale tra Ucraina, Russia e America. Se tutte le parti saranno d’accordo, vogliamo farlo anche in autunno. Se sarà a settembre, sarà fantastico. Prima sarà, meglio sarà”, ha dichiarato il presidente ucraino. Zelensky aveva precedentemente detto di contare su un incontro con Trump intorno al 20 settembre, durante il quale intende affrontare anche la questione delle forniture di missili statunitensi per contrastare le minacce balistiche. 

Cremlino: "Posizione Merz nei confronti della Russia è irrazionale"

 La posizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz nei confronti della Russia è “inspiegabile, irrazionale e non orientata alla verità”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Questa russofobia – ha aggiunto – si sta trasformando in una mania. La tendenza è quella di incolpare la Russia di ogni cosa”.

Mosca: "Risposta dura e dolorosa a espulsione diplomatici russi"

 La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere dieci diplomatici russi “sarà dura e dolorosa”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Interfax. La portavoce del ministero degli Esteri ha definito le azioni dell’Ungheria come opera della “lobby russofoba di Budapest”. La ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato l’espulsione dal Paese di dieci diplomatici russi. Secondo le informazioni, si tratta di persone che “in Ungheria hanno svolto attività inaccettabili per dei diplomatici ai sensi della Convenzione di Vienna”. Orban ha sottolineato che tale decisione “tutela la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria” e “non implica la rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia”

Cremlino: "Russia aperta a soluzione guerra con mezzi pacifici"

La Russia è aperta a una soluzione della guerra in Ucraina attraverso mezzi pacifici, anche se al momento è costretta a perseguire i propri obiettivi attraverso la cosiddetta “operazione militare speciale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing con i media indiani in vista del vertice dei Brics a Nuova Delhi. “Dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi nel corso dell’operazione militare speciale. Ma avremmo preferito farlo con mezzi pacifici”, ha dichiarato Peskov, aggiungendo che Mosca accoglie “qualsiasi tentativo di contribuire alla soluzione del conflitto ucraino”. Il portavoce del Cremlino ha inoltre accusato Kiev di non voler porre fine alla guerra. 

Cremlino: "Kiev non è flessibile sulla pace ed è fomentata dall'Europa"

La guerra in Ucraina potrebbe essere già finita, ma Kiev, “in larga misura provocata” da alcuni Paesi europei, non mostra flessibilità e non sembra realmente intenzionata a porre fine al conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing con i media indiani in vista del vertice dei Brics a Nuova Delhi, come riporta la Tass. “Non direi che Kiev mostri questa flessibilità e non direi che Kiev voglia realmente porre fine a questa guerra. La guerra avrebbe potuto finire già da tempo. Ma il regime di Kiev è in larga misura provocato da alcuni Paesi europei”, ha dichiarato Peskov. “Ci auguriamo il meglio. Speriamo che prima o poi arriveremo sulla strada di una soluzione pacifica del conflitto”, ha aggiunto. 

Budapest espelle 10 diplomatici russi: "Attività inaccettabili"

 L’Ungheria ha espulso dieci diplomatici russi accusati di aver svolto “attività inaccettabili per i diplomatici secondo la Convenzione di Vienna”. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri ungherese Anita Orban, in un messaggio su X. “Questa decisione protegge la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria. Non implica una rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia”, ha dichiarato Orban, aggiungendo che Budapest intende “proseguire il dialogo necessario, sulla base del rispetto reciproco e del rispetto delle regole”. 

Zelensky: "Conto di incontrare Trump intorno al 20 settembre"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conta di incontrare il presidente Usa Donald Trump intorno al 20 settembre e di discutere con lui della fornitura di missili per contrastare le minacce balistiche. Lo ha detto oggi rispondendo alle domande dei giornalisti, come riportato dai media ucraini. “Conto di incontrare il presidente Trump nei giorni intorno al 20 settembre, sollevare questa questione e, con l’aiuto di Dio, ottenere un risultato”, ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha spiegato che Kiev ha già comunicato alla parte americana “nel dettaglio” di quali missili ha bisogno e in quali tempi. “Finché non ci sarà un risultato, abbiamo bisogno di forniture di missili dagli americani. Hanno ascoltato nel dettaglio di cosa abbiamo bisogno e per quando ne abbiamo bisogno”, ha detto, riferendosi agli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Zelensky ha aggiunto che l’Ucraina sta sviluppando anche il proprio programma di difesa contro le minacce balistiche, denominato Freyja, e conta sul sostegno degli Stati Uniti. Separatamente, Zelensky ha riferito di lavori in corso su un possibile formato di negoziati trilaterali, senza fornire dettagli. Secondo il presidente ucraino, prima dovranno essere preparati i passi necessari e solo successivamente comunicati all’opinione pubblica. 

Klingbeil: "Germania non si farà intimidire da Putin"

“La guerra della Russia non si ferma al confine dell’Ucraina. Gli attacchi ibridi aumentano in tutta Europa e ora colpiscono direttamente anche noi: il fallito attacco con droni a Lipsia è stato un punto di svolta”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, intervenendo al Bundestag, come riporta Bild. “Non ci faremo intimidire da Putin, cari colleghi”, ha aggiunto Klingbeil, sottolineando: “Abbiamo una responsabilità e siamo all’altezza di questa responsabilità”. 

Lavrov: "Inaccettabile tregua sui raid alle navi nel Mar Nero"

“È completamente inaccettabile e irrealistico” tornare all’Iniziativa per il grano nel Mar Nero. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista al progetto online ‘Sama Menshova’ come riporta la Tass. “Stanno cercando nuovamente di rilanciarla. È completamente inaccettabile e assolutamente irrealistico”, ha affermato Lavrov, secondo cui l’Ucraina avrebbe “costantemente abusato” dell’iniziativa, utilizzando periodicamente navi civili per trasportare armi. Il ministro ha inoltre sostenuto che quanto promesso alla Russia dall’accordo, ovvero l’accesso senza ostacoli ai mercati mondiali, sarebbe stato bloccato dall’Europa, portando Mosca a ritirarsi dall’intesa. Lavrov ha quindi respinto anche la proposta di una moratoria russo-ucraina sugli attacchi alle navi che trasportano merci civili nel Mar Nero, avanzata, secondo il ministro, dopo gli appelli di alcuni funzionari preoccupati per l’inverno e con il coinvolgimento della Turchia. “È impossibile controllarla”, ha detto Lavrov, ricordando che una proposta analoga era già stata avanzata tre anni fa nell’ambito dell’iniziativa sul grano del Mar Nero, promossa dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e accettata dalla Russia. 

Lavrov: "Usa riconoscono realtà sul campo e mancato ingresso Kiev in Nato"

“Il contenuto dei colloqui con gli emissari Usa a Mosca si basa sulla posizione del presidente Donald Trump, anche riguardo al non coinvolgimento dell’Ucraina nella Nato e al riconoscimento delle realtà sul terreno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dalla Tass. “Il fatto che gli americani, in tutti i loro contatti con noi, soprattutto con il presidente Vladimir Putin, partano da queste realtà suscita naturalmente una reazione positiva da parte nostra e la disponibilità a continuare a parlare con loro”, ha affermato Lavrov, rispondendo a una domanda dell’analista americano Andrew Napolitano durante il programma televisivo russo ‘Bolshaya Igra’. “Riconoscono questi elementi fondamentali e cercano di essere utili su questa base. Ritengo che questo meriti sostegno”, ha aggiunto il ministro. 

Gb: pacchetto da 100mln di sterline per rafforzare difesa aerea Kiev

 Il Regno Unito destinerà 100 milioni di sterline a un pacchetto di difesa aerea per l’Ucraina, che comprende missili Patriot, altri sistemi di intercettazione, munizioni di grosso calibro e droni, da fornire prima dell’inverno. Lo rende noto il ministero della Difesa britannico. Il contributo rientra nella lista delle esigenze prioritarie dell’Ucraina coordinata dalla Nato e servirà a proteggere infrastrutture critiche, civili e forze armate dagli attacchi russi. Londra conferma inoltre l’impegno a fornire oltre 120.000 droni nel 2026: 25.000 sono già stati consegnati. Il Regno Unito ha inoltre recentemente consegnato il milionesimo proiettile di artiglieria di grosso calibro all’Ucraina e finanzierà, insieme a Germania, Danimarca, Lituania, Olanda, Norvegia e Svezia, la fornitura di decine di migliaia di munizioni di artiglieria a lunga gittata nei prossimi mesi. L’annuncio arriva in occasione della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, co-presieduta dal ministro britannico Wes Streeting e dal collega tedesco Boris Pistorius, a cui partecipano quasi 50 Paesi. Londra ha inoltre autorizzato la società MBDA a diffondere informazioni classificate sui componenti britannici dei missili Scalp/Storm Shadow, per consentire l’avvio di linee di assemblaggio in Ucraina. 

007 Mosca: "Fermato moldavo che voleva uccidere un generale"

Un cittadino moldavo, Nicolae Kochu, è stato arrestato nella regione russa di Astrakhan con l’accusa di aver tentato di uccidere un alto ufficiale militare russo nella regione di Saratov. Lo riporta la Tass. Secondo l’intelligence russa dell’Fsb, l’uomo sarebbe stato reclutato dai servizi segreti ucraini per compiere l’attentato. La stessa agenzia ha diffuso un video nel quale il fermato afferma di essere stato addestrato a Kiev all’uso delle armi da fuoco e degli esplosivi e di essere stato inviato in Russia con l’incarico di uccidere un generale. Secondo il suo racconto, sarebbe entrato in Russia passando dall’Estonia e avrebbe ricevuto le coordinate di un luogo dove era stata nascosta una pistola Makarov con le relative munizioni. In cambio dell’omicidio gli sarebbe stato promesso un compenso. L’uomo è stato arrestato nella regione di Astrakhan mentre tentava di lasciare la Russia. Secondo il Comitato investigativo russo, il 3 settembre, nel villaggio di Probuzhdenie, nella regione di Saratov, avrebbe sparato almeno sei colpi contro un militare russo. Il militare è stato trasportato tempestivamente in ospedale e, secondo le autorità russe, è sopravvissuto all’attacco

Lavrov: "Occidente non si agiti troppo con sue nuove idee per la pace"

 “L’Occidente non ha dato all’Ucraina la possibilità di concludere la pace, nonostante le numerose opportunità”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista al progetto online ‘Sama Menshova’ come riportato dalla Tass, sostenendo che ora i Paesi occidentali dovrebbero “non agitarsi troppo” con le loro “nuove idee” sulla guerra in Ucraina. Lavrov ha citato in particolare i negoziati di Istanbul dell’aprile 2022, sostenendo che l’allora premier britannico Boris Johnson avrebbe impedito a Kiev di accettare una soluzione negoziata. “Lui mente”, ha detto Lavrov, riferendosi alla successiva smentita di Johnson secondo cui non avrebbe vietato agli ucraini di firmare un accordo, ma si sarebbe limitato a garantire il sostegno occidentale qualora avessero scelto di continuare a combattere. Secondo Lavrov, l’Occidente avrebbe impedito più volte all’Ucraina di sottoscrivere proposte di pace che Mosca era disposta ad accettare. 

Zelensky: "Colpite infrastrutture civili a Kiev e in altre regioni"

 “Kiev e la regione, così come molte altre regioni, sono state colpite”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo degli attacchi russi condotti nella notte e sottolineando i danni a edifici residenziali e altre infrastrutture civili nella capitale che hanno provocato morti e feriti. “È stato un attacco complesso che i russi hanno cercato di pianificare per provocare il maggior danno possibile alle persone”, ha scritto Zelensky, riferendo dell’impiego di missili balistici, da crociera e antinave, oltre a droni Shahed a reazione. Il bilancio è di due morti e dieci feriti, mentre i soccorritori hanno tratto in salvo 13 persone dalle macerie. Danni a infrastrutture critiche sono stati registrati nella regione di Kiev, mentre nella regione di Odessa è stato colpito un mercato. A Kharkiv è stato danneggiato un edificio residenziale e due persone sono rimaste ferite. Nella regione di Sumy è stata inoltre colpita alla stazione la locomotiva del treno Kiev-Sumy, senza provocare vittime. Attacchi hanno interessato anche le regioni di Zaporizhzhia e Dnipro. Secondo Zelensky, le forze ucraine hanno abbattuto nella notte 175 obiettivi aerei. Il presidente ha sottolineato tuttavia le difficoltà nell’intercettazione dei missili balistici e ha ribadito la necessità di ulteriori intercettori. “Ogni giorno spieghiamo ai nostri partner la nostra necessità di intercettori”, ha affermato, riferendo di colloqui già avuti con Stati Uniti ed Europa e di nuovi incontri previsti con Paesi e aziende in grado di contribuire alle forniture e allo sviluppo del sistema antibalistico ucraino Freyja. 

Autorità russe: "10 feriti tra cui 3 bambini per droni Kiev a Saratov"

Dieci persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite in un attacco di droni a Saratov. Sei dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. Lo ha riferito il governatore Roman Busargin, come riportato dalla Tass. “Dieci persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini. Tutti hanno ricevuto le cure mediche necessarie. Sei persone sono state ricoverate in ospedale; non si tratta di casi di pericolo di vita. Ho dato istruzioni al ministero della Salute di monitorare attentamente la situazione”, ha scritto il governatore regionale. Secondo quanto affermato, a seguito dell’attentato sono stati registrati danni a diversi edifici di Saratov. I servizi competenti stanno operando sul posto per gestire le conseguenze e valutare ulteriormente i danni. Il governatore ha incaricato i funzionari comunali di istituire un centro di risposta alle emergenze dove i residenti degli edifici danneggiati possano chiedere assistenza. È stato inoltre aperto un rifugio temporaneo per i residenti. 

Attacco droni russi su Kiev, 2 vittime e 7 feriti

La Russia bombarda Kiev nella notte, uccidendo 2 persone e ferendone 7, ponendo fine alla breve tregua con un attacco missilistico. Lo riferisce il Kyiv Independent.Due persone sono morte nell’attacco, che ha provocato incendi in tutta la città e danni a edifici residenziali e a una scuola. Almeno sette persone sono rimaste ferite, tre delle quali ricoverate in ospedale, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Russia riprende attacchi dopo tregua di 3 giorni: 6 feriti

 Nella notte tra il 7 e l’8 settembre, la Russia ha ripreso gli attacchi contro l’Ucraina, segnando la fine di una breve tregua concessa durante la visita diplomatica degli inviati statunitensi. Lo riferisce il Kyiv Indipendent. La Russia ha lanciato missili balistici e droni contro Kiev, ferendo almeno sei persone, come ha fatto spere il sidnaco di Kiev Vitali Klitschko. L’attacco segue l’accordo tra Russia e Ucraina per la sospensione degli attacchi aerei reciproci sulle rispettive capitali per tre giorni. Sebbene la data precisa di scadenza della tregua non fosse chiara, non ci sono dubbi sulla sua fine.L’attacco ha provocato incendi in tutta la città e danni a edifici residenziali e a una scuola. Poco dopo le 4 di stamani, ora locale, sono state udite diverse esplosioni che sono avvenute dopo gli avvertimenti dell’aeronautica militare ucraina riguardo all’arrivo a Kiev di missili balistici e droni d’attacco russi. I canali di monitoraggio riferiscono che almeno 12 missili balistici hanno preso di mira la città nell’arco di circa un’ora.

Droni Kiev su regione russa di Saratov: "Ci sono vittime"

 Droni ucraini hanno attaccato la regione di Saratov, danneggiando infrastrutture civili e causando le prime vittime, secondo quanto riportato dal governatore Roman Busargin. Lo riferisce la Tass, spiegando che “ci sono vittime”. “L’attacco con i droni ha causato danni alle infrastrutture civili di Saratov. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. I primi rapporti indicano la presenza di vittime”, ha scritto Busargin su Max.

© Riproduzione Riservata