Sono sette i principali candidati alla guida della Sassonia-Anhalt in vista delle elezioni regionali del 6 settembre. Ma la sfida per la carica di ministro-presidente si concentra soprattutto su due nomi: l’attuale capo del governo regionale Sven Schulze, della Cdu, e il candidato di punta dell’AfD Ulrich Siegmund. I sondaggi vedono nettamente avanti l’AfD, che punta a conquistare per la prima volta la guida di un Land tedesco
Ulrich Siegmund (Afd)
Trentacinque anni, presidente del gruppo parlamentare dell’AfD nel Landtag insieme a Oliver Kirchner e candidato di punta del partito, Siegmund è il volto nuovo della sfida per la guida della Sassonia-Anhalt. Deputato regionale dal 2016, ha costruito negli ultimi anni una forte popolarità soprattutto attraverso i social network e una comunicazione diretta, diventando una delle figure più riconoscibili dell’AfD nel Land. Nato il 25 ottobre 1990 a Havelberg, nel distretto di Stendal, vive tra Havelberg e Tangermünde. È sposato con Jule Siegmund e ha una figlia. Dopo una formazione come commerciante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, ha studiato economia aziendale e psicologia economica, conseguendo un bachelor presso la Europäische Fernhochschule Hamburg.Dal 2014 lavora come commerciante indipendente e ha fondato un’azienda specializzata nella vendita di profumi e fragranze. La carriera politica di Siegmund è iniziata nella Cdu. A 19 anni è entrato nel partito cristiano-democratico, ma nel 2014, a 24 anni, è passato all’AfD. Dal 2016 fa parte della direzione regionale della formazione ed è stato eletto nello stesso anno per la prima volta nel Landtag.Rieletto nel 2021, dal 2022 è alla guida del gruppo parlamentare AfD insieme a Oliver Kirchner. La sua ascesa politica è stata accompagnata da una crescente presenza online. Durante la pandemia di coronavirus alcuni suoi video sono diventati virali. Oggi conta circa 470mila follower su Instagram e 640mila su TikTok. Agli eventi dell’AfD il suo arrivo richiama spesso un pubblico numeroso, tanto da essere descritto dai media tedeschi come una ‘popstar della politica’. Siegmund indica come priorità politiche sicurezza, salute, economia, istruzione e infrastrutture. Sul proprio sito definisce l’immigrazione “fuori controllo” e sostiene la necessità di un cambio di rotta nelle politiche del Land. In campagna elettorale ha insistito in particolare sui temi della sicurezza e sui costi legati a immigrazione, asilo e integrazione. In materia economica accusa la politica di mancare di “lungimiranza”, mentre sul piano politico rivendica il superamento di quella che definisce “political correctness”. Siegmund ha inoltre assunto posizioni nette sulla scuola, sostenendo un sistema più orientato al rendimento e maggiormente differenziato. Il suo profilo politico si caratterizza per una comunicazione spesso più diretta e semplificata rispetto alle formulazioni del programma dell’AfD: alcune posizioni particolarmente controverse del partito vengono da lui presentate in termini più moderati. Siegmund è stato criticato per la sua partecipazione al cosiddetto incontro di Potsdam del novembre 2023, al quale avevano preso parte politici dell’AfD, esponenti dell’estrema destra e imprenditori. Secondo un’inchiesta di Correctiv, durante l’incontro si sarebbe discusso anche di un piano per l’espulsione di milioni di persone con una storia di immigrazione. La partecipazione di Siegmund ha provocato forti reazioni politiche. Più recentemente il candidato dell’AfD è stato coinvolto nel dibattito sui rapporti di lavoro tra esponenti del partito e parenti di altri politici della formazione. Secondo le ricostruzioni di diversi media tedeschi, anche il padre di Siegmund ha lavorato per un deputato dell’AfD al Bundestag. Il candidato ha respinto le critiche, affermando di non vedere “alcun problema” nell’impiego di familiari di colleghi di partito e accusando i media di condurre una “enorme campagna contro l’AfD in Sassonia-Anhalt”. Il suo partito regionale è classificato dal novembre 2023 dall’Ufficio regionale per la protezione della Costituzione come organizzazione di estrema destra accertata. Un’eventuale vittoria di Siegmund avrebbe quindi un significato nazionale, perché potrebbe portare per la prima volta nella storia della Repubblica federale un esponente dell’AfD alla guida di un governo regionale.

Sven Schulze (Cdu)
Il principale sfidante di Siegmund è l’attuale ministro-presidente Sven Schulze della Cdu, 47 anni, ingegnere economico e padre di tre figli. Ha alle spalle una lunga carriera politica, dall’amministrazione comunale al Parlamento europeo, fino al governo regionale. Nel gennaio 2026 ha assunto la guida della Sassonia-Anhalt, succedendo a Reiner Haseloff. Schulze punta a confermare la Cdu alla guida del Land, dove governa dal 2002, e a proseguire l’attuale coalizione con Spd e Fdp. Esclude una collaborazione con AfD e Linke. La sua campagna insiste sull’esperienza di governo e sulla necessità di evitare che la Sassonia-Anhalt diventi un “laboratorio politico”. Nei sondaggi, tuttavia, la Cdu è nettamente alle spalle dell’AfD.
Eva Von Angern (Linke)
Quarantanove anni, avvocata e capogruppo della Linke nel Landtag, Eva von Angern è la candidata di punta per la seconda volta consecutiva. È tra le più dure oppositrici dell’AfD. Con lo slogan “La patria è per tutti” punta anche a sottrarre alla destra il concetto di patria. Al centro della sua campagna ci sono giustizia sociale e lotta alla povertà infantile.
Armin Willingmann (Spd)
Sessantatré anni, giurista ed ex rettore della Hochschule Harz, Armin Willingmann dell’Spd è da dieci anni ministro regionale, con particolare attenzione a ricerca ed energia.Il suo messaggio elettorale è “esperienza invece di esperimenti”. Èuno dei più espliciti oppositori a un governo guidato dall’AfD e ha impostato la parte finale della campagna sullo slogan “Noi siamo la diga”, in riferimento alla difesa della democrazia.
Susan Sziborra-Seidlitz (Verdi)
Quarantotto anni, presidente regionale dei Verdi ed ex infermiera professionale, Susan Sziborra-Seidlitz dei Verdi concentra la campagna su transizione energetica, sanità e scuola. Il suo slogan è “Solo con i Verdi il futuro diventa realtà”. Il partito rischia di non superare la soglia del 5% e Sziborra-Seidlitz ha quindi affiancato ai temi ambientali una netta opposizione all’AfD.
Lydia Hueskens (Fdp)
Sessantadue anni, Lydia Huesken ha riportato la Fdp nel Landtag nel 2021 e successivamente al governo regionale. Da ministra ha puntato soprattutto sulla digitalizzazione. Dopo l’uscita della Fdp dal Bundestag, la candidata punta a mantenere i liberali nel Parlamento regionale, facendo leva sui temi della libertà e dell’istruzione.
Thomas Schulze e Claudia Wittig (Bsw)
Il Bsw si presenta con una doppia candidatura: Thomas Schulze, 61 anni, dirigente pubblico, e la storica Claudia Wittig, 42 anni, ricercatrice dell’Università di Halle. La formazione concentra la campagna sulla contestazione del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz e della Cdu, che amministra la Sassonia-Anhalt dal 2002. Il Bsw è l’unico partito che non ha escluso a priori un eventuale sostegno all’AfD.

