G20, la Cina unica contraria a dichiarazione finale

G20, la Cina unica contraria a dichiarazione finale
Il Segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, al G20 appena conclusosi in Nord Carolina. (The Yomiuri Shimbun via AP Images)

Pechino ha contestato un paragrafo in cui gli altri 19 membri concordavano sull’eliminazione di politiche non di mercato che aggravano gli squilibri tra Paesi

La Cina è stato l’unico membro del G20 a dissentire dalla dichiarazione congiunta secondo cui “le economie non basate sul mercato che producono un flusso ininterrotto di esportazioni a basso costo non sono sostenibili”. Lo ha affermato il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent in una conferenza stampa al termine di giorni di incontri con i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali ad Asheville, nella Carolina del Nord.

La dichiarazione, diffusa dal Dipartimento del Tesoro, include una nota a piè di pagina in cui si specifica che la Cina ha contestato un paragrafo in cui i 19 membri concordavano “che i paesi dovrebbero adottare misure per eliminare le politiche e le pratiche non di mercato che aggravano gli squilibri. In particolare, i paesi con surplus esterni eccessivi e persistenti dovrebbero eliminare le distorsioni che limitano i consumi interni e che determinano un’eccessiva dipendenza dalle esportazioni per la crescita”, si legge nel paragrafo.

Gli altri membri del G20 agiranno nei prossimi “giorni, settimane o mesi” per “raggiungere una soluzione a questo equilibrio insostenibile”, ha assicurato Bessent, come riporta Cnbc.

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