Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla con Al Jazeera dei negoziati con l’Iran.”Non ho una scadenza; non ho fretta, sia le azioni economiche che quelle militari sono efficaci”, ha detto il capo della Casa Bianca. “Così come gli Stati Uniti non sono riusciti a ottenere nulla in guerra a causa del coraggio delle forze armate e del sostegno del popolo, allo stesso modo non otterranno nulla esercitando pressioni economiche in questa fase”, dice intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Intanto un portavoce dei pasdaran ha dichiarato che Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sulla ripartizione dello Stretto di Hormuz e dei relativi proventi. “Abbiamo avviato le trattative con l’Oman circa un mese fa e abbiamo raggiunto risultati che sono stati accettati da entrambe le parti”, ha detto, “sono stati raggiunti accordi sulla quota di ciascun Paese nelle acque dello Stretto e sulla quota di Iran e Oman nei relativi introiti”. Il portavoce ha aggiunto che gli Stati Uniti stavano ostacolando i negoziati tra Oman e Iran, causandone il ritardo.
Trump: “Non credo che Mojtaba Khamenei sia morto”
“Non credo che Mojtaba Khamene sia morto. È rimasto gravemente ferito”, ha detto Trump durante il programma radiofonico di stampo conservatore di Glenn Beck.”Se lo fosse”, ha aggiunto Trump, “i funzionari iraniani stanno recitando una bella parte perché parlano continuamente di tornare a parlargli per ottenere la benedizione finale su tutto”. Trump ha affermato di ritenere che la Guida Suprema dell’Iran sia “gravemente ferita” sul lato sinistro del corpo.
Netanyahu: “A Trump ho detto che non si può fare accordo con quei selvaggi”
“Ho parlato con il presidente Trump diverse settimane fa alla Casa Bianca, nello Studio Ovale. Abbiamo discusso di tre opzioni contro l’Iran”ha detto il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio, tratto da un discorso in ebraico che ha tenuto ieri sera a Gerusalemme. “Gli ho detto che c’è una vecchia opzione. Certo, si può raggiungere un accordo. Un buon accordo, non abbiamo obiezioni. Dubito che si possa raggiungere un accordo con quella banda laggiù, con quei selvaggi. Ve lo dico io: non si può raggiungere un accordo”, ha affermato Netanyahu. Lo riporta il Times of Israel.

Media: “Complotto di Teheran per assassinare figlio di Netanyahu”
Yair, figlio del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, sarebbe stato bersaglio di un complotto iraniano che prevedeva il suo assassinio mentre viveva nel sud della Florida, negli Stati Uniti. È quanto rivela Newsmax. Netanyahu ha parlato lunedì di questo complotto durante un’intervista a Channel 14, ma si è rifiutato di specificare quale dei suoi due figli, Yair o Avner, fosse stato preso di mira. Yair Netanyahu, 35 anni, viveva a Hallandale Beach, vicino a Miami. Lo scorso dicembre l’intelligence israeliana è venuta a conoscenza di un complotto iraniano per assassinarlo e ha allertato le autorità statunitensi. La fonte della testata statunitense ha affermato che si ritiene che agenti iraniani fossero già “sul campo” nell’area di Miami e avessero condotto attività di sorveglianza attorno alla residenza di Yair e sui suoi spostamenti. Yair è stato quindi invitato a lasciare immediatamente il Paese e a fare ritorno in Israele.

