La Turchia emette un mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu. La replica: “Erdogan dittatore antisemita”

La Turchia emette un mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu. La replica: “Erdogan dittatore antisemita”
Benjamin Netanyahu, Gerusalemme, 15 giugno 2026 (Ronen Zvulun, Pool Photo via AP)

Scontro aperto tra Ankara e Tel Aviv

La Turchia ha emesso un mandato di arrestato per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che nel maggio scorso i militari dello Stato ebraico avevano intercettato e fermato in acque internazionali gli attivisti della Flotilla. “Il procedimento giudiziario relativo all’attacco sferrato in acque internazionali contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, partiti con l’obiettivo di portare aiuti umanitari a Gaza, prosegue con determinazione”, fa sapere il ministro della Giustizia turco Akin Gürlek in un post su X.

“Nell’ambito del procedimento, in seguito ai mandati di arresto emessi il 14 luglio 2026 nei confronti di Benjamin Netanyahu e Afek Moskovitch con l’accusa di genocidio, il nostro ministero della Giustizia ha richiesto al ministero dell’Interno l’emissione di una segnalazione rossa ai fini della loro ricerca a livello internazionale; la relativa documentazione è stata trasmessa al nostro ministero degli Affari Esteri”.

Gürlek ricorda che Netanyahu e Moskovitch “sono accusati di crimini contro l’umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, lesioni personali dolose, maltrattamenti, danneggiamento di beni, rapina aggravata e sequestro di mezzi di trasporto”. “Non accettiamo in alcun modo l’idea che l’amministrazione Netanyahu, che sta attuando una politica di genocidio a Gaza, sia intoccabile e non possa essere chiamata a rispondere delle proprie azioni”, continua, “non permetteremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati, né che i responsabili siano protetti dal scudo dell’impunità. Utilizzeremo con determinazione tutti gli strumenti previsti dal diritto nazionale e internazionale”. 

Netanyahu: “Erdogan è un dittatore antisemita”

“Israele non si lascia impressionare da tempo dall’ipocrisia della Turchia. Erdogan è un dittatore antisemita che ha massacrato i curdi, sostiene il massacro compiuto da Hamas e reprime il proprio popolo. Israele continuerà ad agire con forza contro i tentativi della Turchia di destabilizzare la regione e contro qualsiasi minaccia alla sua sicurezza”. Così l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione ripresa da Ynet. Erdogan “occupa metà di Cipro e imprigiona un numero record di giornalisti e politici che si oppongono a lui”, si legge ancora. “Mira a estendere la sua aggressione alla Siria e a Israele. Israele non lo tollererà. Il patetico tentativo di Erdogan di minacciare i leader e i soldati israeliani, l’unica democrazia del Medioriente, non porterà a nulla”.

Delia (Flotilla): “Contenti per azione Turchia, speriamo altri Paesi seguano esempio”

“Siamo sempre contenti quando ci sono delle azioni giudiziarie che mettono in evidenza le azioni illegali compiute dal governo israeliano”, ha detto a LaPresse Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, commentando la decisione da parte della Turchia di emettere un mandato d’arresto nei confronti del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. “Noi stessi abbiamo fatto delle azioni legali depositate alla procura di Roma”, ha aggiunto, “vogliamo però ricordare che questo si colloca in un contesto in cui è il popolo palestinese a subire cose ben peggiori da decenni”. “La speranza è che davanti a un esempio come quello” della Turchia, altri Paesi “possano seguire”, ha aggiunto Delia, “però sappiamo che ci sono una serie di legami economici e politici da parte di molti altri governi, compreso il nostro. Non so se questo accadrà, ma lo speriamo”.

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