Ceuta blindata, presidio di forze sicurezza: cariche con lacrimogeni contro i migranti dal lato marocchino

Ceuta blindata, presidio di forze sicurezza: cariche con lacrimogeni contro i migranti dal lato marocchino
Un gruppo di migranti controllati dalla Guardia Civil sulla spiaggia di Ceuta (Gabriela Sardá Núñez/Europa Press via AP)

Rafforzata la sicurezza anche a Melilla

Oggi la città spagnola di Ceuta si è risvegliata più blindata che mai nonostante il clima di calma. Le forze di sicurezza statali sono state rafforzate dall’intervento dell’esercito per affrontare la crisi dei migranti. Il confine è pesantemente fortificato in previsione di un possibile nuovo attraversamento di massa, come suggerito da appelli circolanti sui social media. Sono stati dispiegati oltre 1.500 agenti di polizia e della Guardia Civil. Dall’altra parte, a Castillejos, il Marocco ha mobilitato centinaia di uomini delle forze di sicurezza.È aumentata la presenza di forze militari e di sicurezza statali a Ceuta. Nello specifico, vi sono dispiegati 880 agenti della Polizia Nazionale, 270 in più rispetto al 30 luglio; a questi si aggiungono 714 agenti della Guardia Civil presenti nella città autonoma.Il Presidente del Senato, Pedro Rollán (del Partito Popolare), ha sollecitato il Governo ad approvare un quadro normativo che permetta un’azione “rapida e immediata” per il rimpatrio delle persone entrate a Ceuta “illegalmente e irregolarmente” alcune settimane fa, una situazione da lui definita come un’”invasione”.

Cariche con lacrimogeni per disperdere i migranti

Le forze di sicurezza marocchine si sono scontrate con decine di persone, per lo più migranti subsahariani, che tentavano di attraversare illegalmente il confine con la città spagnola di Ceuta. Lo riporta la televisione pubblica spagnola Tve, precisando che gli scontri sono avvenuti in una zona montuosa a circa tre chilometri dal confine di Ceuta, alla periferia della città di Castillejos. Le forze di sicurezza hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i migranti e sono state supportate da elicotteri. Secondo Tve, almeno 110 persone sono state arrestate.

Rafforzata sicurezza a Melilla

Le autorità spagnole hanno rafforzato la sicurezza a Melilla, per i timori che la pressione migratoria possa spostarsi verso la seconda enclave iberica dopo Ceuta.L’emittente LaSexta, citando informazioni de El Confidencial, ha riferito che le forze di sicurezza spagnole hanno rilevato movimenti di migranti verso Beni Enzar, il principale valico di frontiera terrestre tra Melilla e il Marocco. Secondo El Confidencial, gli ultimi rapporti delle forze di sicurezza segnalano un rischio crescente di arrivi di massa a Melilla, in seguito alla rilevazione del trasferimento di numerosi migranti a Beni Enzar.Le forze di sicurezza marocchine hanno dichiarato di aver sventato un tentativo, da parte di centinaia di migranti – in gran parte subsahariani – di attraversare illegalmente il confine verso la città spagnola di Ceuta. Lo riferisce Cadena Ser, spiegando che i migranti si erano nascosti alla periferia della città frontaliera di Fnideq (nota in spagnolo come Castillejos).

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