Francia, bocciato il divieto social per i minori di 15 anni: la decisione della Corte Costituzionale

Francia, bocciato il divieto social per i minori di 15 anni: la decisione della Corte Costituzionale

Macron ha incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu di preparare un nuovo testo della legge “nel più breve tempo possibile”

Il Consiglio costituzionale francese ha bocciato il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni, ritenendo che costituisca una “limitazione sproporzionata” alla libertà di espressione. Chiamato a pronunciarsi esclusivamente sull’articolo 1 della legge in questione, i membri della Corte costituzionale non si sono invece espressi sul divieto di utilizzare il cellulare nelle scuole superiori, che è previsto dallo stesso testo. Lo scorso 21 luglio il Parlamento francese aveva approvato definitivamente con 279 voti contro 81 la proposta di legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, una promessa di Emmanuel Macron e misura di punta della fine del suo mandato. Era previsto che la misura entrasse in vigore già a partire dal mese di settembre.

Ai tempi Macron aveva accolto con favore quello che aveva definito “un grande passo avanti” su cui la Francia “apre la strada”. Nello specifico – spiega FranceInfo – il Consiglio costituzionale ritiene che il divieto di accesso ai social network, come TikTok o Instagram, sia suscettibile “di applicarsi a servizi di comunicazione online i cui rischi per la salute e la sicurezza dei minori non sono stati accertati”. Inoltre, non tenendo conto “dell’età, della situazione familiare né del grado di maturità” del minore, secondo i cosiddetti ‘saggi’ il divieto non è applicabile. La legge non prevede nemmeno le condizioni in cui i genitori possano, “nell’interesse del minore, decidere di revocare il divieto, di limitarne la portata o di autorizzare l’accesso a determinati servizi”, precisa la Corte costituzionale francese, parlando di “violazione sproporzionata della libertà di espressione e di comunicazione”.

Macron incarica Lecornu di riscrivere la legge

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu di preparare un nuovo testo della legge sul divieto dei social per gli under 15 “nel più breve tempo possibile”, un testo che sia “giuridicamente solido” e “tenga conto della decisione del Consiglio costituzionale e del quadro europeo”. Lo riferisce l’Eliseo, dopo che la Corte costituzionale francese ha bocciato oggi il testo di legge che il Parlamento aveva approvato a luglio, ritenendo che costituisca una “limitazione sproporzionata” alla libertà di espressione. “La legge volta a proteggere i minori dai rischi a cui li espone l’uso dei social network è stata oggetto di critiche da parte del Consiglio” costituzionale, spiega l’Eliseo, aggiungendo che “mentre su impulso della Francia oltre una trentina di Stati in tutto il mondo si stanno orientando verso il divieto di accesso ai social network per i più giovani nei prossimi mesi e la Commissione europea sta lavorando a un’armonizzazione di tali disposizioni a livello dell’Unione, l’obiettivo perseguito dal 2017 dal capo dello Stato in materia di protezione dei minori online rimane immutato: tutelare l’interesse superiore e la salute dei nostri bambini, poiché gli effetti negativi dei social network su di loro sono scientificamente documentati”.

“In questo contesto, il Presidente della Repubblica ha incaricato il Primo Ministro di elaborare, nel più breve tempo possibile, un testo giuridicamente solido che tenga conto della decisione del Consiglio costituzionale e del quadro europeo. Su questa base, spetterà al Presidente della Repubblica, al Governo e al Parlamento determinare le modalità e i mezzi che consentano, entro la fine della legislatura, di proteggere i nostri bambini dai social network”, aggiunge la presidenza francese. Poi conclude sottolineando che la determinazione di Macron “a portare a termine questa riforma entro la primavera del 2027 rimane totale“.

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