Conferenza Monaco, Rubio: “Usa e Europa si appartengono. Von der Leyen: “Rassicurante” – La diretta

Conferenza Monaco, Rubio: “Usa e Europa si appartengono. Von der Leyen: “Rassicurante” – La diretta
Marco Rubio (AP Photo/Michael Probst)

Il Segretario di Stato Usa calma le acque: “La fine dell’era transatlantica non è il nostro obiettivo”. Kallas: “Non so se rappresenta il pensiero di Trump”

Secondo giorno della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania. La mattinata si apre con l’intervento del Segretario di Stato Usa Marco Rubio che cerca di calmare le acque dopo le dichiarazioni tutt’altro che distensive del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il leader di Berlino, infatti, ha affermato che l’ordine mondiale come lo conoscevamo non esiste più e che tra Europa e Stati Uniti “si è aperto un divario”, la partnership “ha perso la sua naturalezza”. In programma oggi è prevista la riunione dei ministri degli Esteri del G7 e gli interventi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

Conferenza sulla sicurezza di Monaco – La diretta di oggi sabato 14 febbraio
Inizio diretta: 14/02/26 08:00
Fine diretta: 14/02/26 23:00
Tajani vede a Monaco omologo Kuwait, apprezziamo ruolo equilibrato

“Ho incontrato a Monaco il nuovo Ministro degli Esteri del Kuwait Sheikh Jarrah Jaber Al Ahmad Al Sabah. Apprezziamo il ruolo equilibrato del Kuwait sulle questioni regionali e sosteniamo il dialogo in corso sul dossier iraniano.
Ho indicato la disponibilità dell’Italia a ospitare il primo Dialogo Strategico fra i nostri paesi e a collaborare a un prossimo forum per gli investimenti del Kuwait in Italia. Abbiamo concordato di lavorare soprattutto sul piano economico e della difesa: la collaborazione tra le nostre imprese è già stretta e si rafforza ogni giorno grazie al contingente italiano di 300 militari impegnati in Kuwait nella Coalizione anti-Daesh”. Lo dichiara su X il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.

Zelensky vede Rubio, focus su negoziati e garanzie sicurezza

“Durante l’incontro con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, l’ho informato sulla situazione al fronte, sugli attacchi russi e sull’impatto degli attacchi sul sistema energetico ucraino. Abbiamo discusso di come aiutare l’Ucraina a proteggere le vite umane durante il freddo invernale e a rafforzare la nostra resilienza”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo anche discusso approfonditamente del processo diplomatico e degli incontri trilaterali. È fondamentale che i colloqui previsti a Ginevra siano produttivi e ringrazio gli Stati Uniti per il loro approccio costruttivo. Abbiamo anche affrontato la questione della sequenzialità delle fasi. È importante progredire sulle questioni delle garanzie di sicurezza e della ripresa economica. Sono grato agli Stati Uniti e a ogni cuore americano per il sostanziale sostegno fornito all’Ucraina”, ha scritto ancora Zelensky.

Rubio: "Trump incontrerebbe Khamenei domani se risolvesse problemi"

“Sono abbastanza sicuro nel dire che se l’ayatollah” Khamenei “domani dicesse che voleva incontrarsi con il presidente Trump, il presidente lo farebbe, non perché sia d’accordo con l’ayatollah, ma perché pensa che questo sia il modo per risolvere i problemi nel mondo, e non considera incontrarsi con qualcuno come una concessione”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in un’intervista concessa a Bloomberg a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Credo sia abbastanza chiaro che all’Iran non sarà mai permesso di possedere un’arma nucleare, e che ciò rappresenti una minaccia non solo per gli Stati Uniti, ma anche per l’Europa, la sicurezza mondiale e la regione”, ha spiegato. “Secondo, ovviamente vogliamo avere forze nella regione perché l’Iran ha dimostrato la volontà e la capacità di attaccare e colpire la presenza degli Stati Uniti nella regione”. “Oltre a ciò, il presidente ha affermato che la sua preferenza è raggiungere un accordo con l’Iran. È molto difficile, ma ci proverà. Ed è quello che stiamo cercando di fare in questo momento, e Steve Witkoff e Jared Kushner hanno in programma alcuni incontri a breve. Vedremo se riusciremo a fare qualche progresso”, ha aggiunto Rubio.

Wadephul: "Parole Rubio buon inizio ma Ue non ha bisogno di altre lezioni"

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul ha definito il discorso del suo omologo statunitense Marco Rubio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco un “buon inizio” per colloqui costruttivi. Allo stesso tempo, il politico della Cdu ha chiarito che l’Europa non ha bisogno di lezioni. “Non abbiamo bisogno di ulteriori suggerimenti dall’esterno”, ha detto Wadephul a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, come riporta Bild. Secondo il ministro tedesco, l’Europa ha deciso di sua spontanea volontà di diventare più competitiva e più forte. Anche il governo tedesco è aperto al dialogo sulla questione dell’immigrazione clandestina, “ma non abbiamo bisogno di ulteriori consigli in merito”, ha aggiunto. Secondo Wadephul, ci sono molte sfide comuni riguardanti le materie prime, gli attacchi informatici, la minaccia russa e i rapporti con la Cina. “Se questo spirito di cooperazione prevarrà in futuro, sono molto fiducioso che torneremo alla nostra precedente unità”, ha concluso.

 

Zelensky: "Io come Navalny? Non penso a piani avvelenamento Putin"

“Non posso pensare a Vladimir Putin e ai suoi piani di avvelenamento, se li ha. Cerco di non pensarci; altrimenti sarebbe tutto ciò a cui penserei”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy rispondendo a una domanda sulla possibilità di subire un avvelenamento simile a quello dell’oppositore russo Alexei Navalny. Oggi i ministeri degli Esteri di Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi hanno dichiarato che l’analisi dei campioni prelevati da Navalny, morto due anni fa, hanno dimostrato che è stato avvelenato con l’epibatidina, una tossina letale presente nelle rane freccia velenose del Sud America.

Zelensky: "Vedrò Rubio a Monaco, cambio negoziatore Mosca una tattica"

“Oggi incontrerò il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e più tardi questa sera terrò una telefonata con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner. Il mio capo negoziatore e ex ministro della Difesa Rustem Umerov parla con loro diverse volte al giorno”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, come riporta il Guardian. Zelensky ha aggiunto di aver incontrato anche una delegazione di senatori americani e ha sottolineato l’importanza di dialogare con gli Stati Uniti attraverso tutti i canali possibili, “perché nessuno possa dire che gli ucraini stiano rallentando i negoziati”. Riguardo ai colloqui di Ginevra della prossima settimana, il presidente ucraino ha detto di essere rimasto sorpreso dalla decisione russa di cambiare il capo della propria delegazione dopo i primi due incontri. “Vedo questa mossa come un possibile tentativo di ritardare le decisioni, ma conto sugli americani per continuare i colloqui e non permettere alla Russia di riaprire questioni già risolte”, ha dichiarato. Zelenskyy ha confermato inoltre che sta ancora cercando un impegno politico per permettere all’Ucraina di entrare nell’Unione Europea, “idealmente entro il 2027, come parte delle garanzie di sicurezza. Dobbiamo essere pronti, preparare tutto. Tecnicamente l’Ucraina deve essere pronta nel 2027, ma la data di adesione dipende da tutti questi dialoghi con i 27 Stati membri”.

Kallas: "Bene parole Rubio ma non so se rappresenta pensiero Trump"

“Penso che gli europei abbiano tirato un sospiro di sollievo perché ha detto che l’Europa è importante, che l’Europa e l’America sono molto legate e buone alleate, e lo sono da molto tempo e lo saranno anche in futuro”. Così l’Alta rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas, ha commentato alla tv tedesca il discorso del segretario di Stato americano, Marco Rubio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Penso che sia stato bello sentirlo e avere questa rassicurazione che i legami transatlantici ci sono. Credo che l’emozione nella stanza sia completamente diversa rispetto all’anno scorso”, ha detto ancora Kallas, in riferimento all’intervento alla Conferenza di Monaco 2025 da parte del vicepresidente Usa, J.D. Vance, che in quell’occasione aveva pesantemente criticato l’Europa. Rubio “si stava chiaramente rivolgendo anche al pubblico americano. Ma penso che sia importante capire che la maggior parte degli americani vede gli europei come alleati. Quindi questo è sicuramente qualcosa su cui dobbiamo costruire. Vogliamo forti legami transatlantici”, ha affermato Kallas, sottolineando che “a volte ci è sembrato di essere soli in questa relazione”. I messaggi di Rubio “sono stati rassicuranti. Ma sappiamo anche che è il più europeista o il più transatlantico dell’amministrazione. Quindi resta sempre da chiedersi se rappresenti anche le opinioni del presidente Trump”, ha concluso.

Stubb: "Imperialismo ed espansione sono nel dna di Russia e Putin"

“Non vedo una minaccia diretta alla sicurezza proveniente dalla Russia al momento, ma quando la guerra in Ucraina finirà, la minaccia non diminuirà per il resto dell’Europa, per l’Asia centrale o per il Caucaso meridionale, perché il Dna intrinseco della Russia e di Putin è l’imperialismo e l’espansione”. Lo ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb intervenendo a un panel alla Conferenza della Sicurezza di Monaco. Putin “non vuole finire questa guerra, non perché pensi di poter avanzare, perché non sta avanzando. Non vuole finire questa guerra perché il costo politico e sociale di riportare indietro i soldati è troppo alto”, ha spiegato. “Cosa possiamo fare? Primo, aumentare la pressione economica, sanzioni, servizi marittimi, flotta ombra, colpire più duramente possibile. Secondo, continuare a fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari, compresi i Tomahawk. Così l’Ucraina vincerà questa guerra”, ha aggiunto

Rutte: "Ok dibattito su nucleare ma solo come integrazione a ombrello Usa"

Il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, ritiene “Ok” un dibattito su una deterrenza nucleare rafforzata in Europa. Tuttavia, ha affermato a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco che potrebbe essere solo un’integrazione all’ombrello nucleare statunitense. Il fondamento cruciale della libertà in Europa rimane la protezione fornita dagli Stati Uniti, ha sottolineato Rutte.

Orban a Zelensky: "Kiev non diventerà mai un membro della Ue"

“Caro Volodimir Zelensky, grazie per l’ennesimo discorso elettorale a sostegno dell’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Aiuterà molto gli ungheresi a vedere la situazione con maggiore chiarezza. Tuttavia, c’è qualcosa che non comprendi: questo dibattito non riguarda me e non riguarda te. Riguarda il futuro dell’Ungheria, dell’Ucraina e dell’Europa. E proprio per questo motivo, tu non puoi diventare un membro dell’Unione Europea. Lo scrive su X il premier ungherese Viktor Orban rispondendo alle dichiarazioni di Zelensly dal palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Frederiksen: "Dobbiamo dare a Kiev armi per colpire la Russia"

“La Russia non cambierà. L’unico linguaggio che capiscono è se siamo duri quanto lo sono loro. Il nostro problema in Ucraina è ancora che ci sono delle linee rosse quando si tratta delle armi che possono usare per vincere la guerra”. Lo ha dichiarato la premier danese Mette Frederiksen durante un panel alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Non puoi vincere una guerra con una mano legata dietro la schiena. Quindi, dobbiamo dare loro le armi per poter colpire la Russia. Abbiamo discusso di questo per diversi anni. E ancora ne stiamo discutendo”, ha spiegato.

Media, 250.000 dimostranti in piazza a Monaco contro regime Teheran

Un’enorme affluenza al Theresienwiese di Monaco di Baviera per una manifestazione contro il regime iraniano. Come riporta Bild, la polizia bavarese stima che il numero dei dimostranti sia di circa 250.000. La gente sta manifestando pacificamente contro il regime dei mullah in Iran, alcuni sventolando bandiere statunitensi e israeliane, in quella che è finora la più grande manifestazione a Monaco. La polizia teme che i trasporti pubblici possano essere sovraffollati, poiché solo due linee ferroviarie partono dal Theresienwiese, il principale spazio pubblico della capitale bavarese.

Sanchez: "5% Pil per difesa? Attenzione deve essere su come lo spendiamo"

“Ci sono compromessi su cui non siamo d’accordo quando si tratta di questo 5% del Pil e della difesa. L’attenzione dovrebbe essere su come lo spendiamo, e non necessariamente sulla tecnologia di difesa degli Stati Uniti”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Frederiksen: "Trump è ancora interessato ad avere la Groenlandia"

“Penso che il desiderio del presidente degli Stati Uniti” Donald Trump “sia esattamente lo stesso. È molto serio su questo tema. E come sapete, io non sono d’accordo con lui. Noi non siamo d’accordo, naturalmente, come Danimarca, e anche l’Europa non è d’accordo, perché abbiamo ricevuto un grande supporto. So che anche alcuni amici americani non sono d’accordo”. Lo ha detto la premier danese Matte Frederiksen durante un panel alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, riguardo le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia. “Sono d’accordo sul fatto che dobbiamo fare di più collettivamente per quanto riguarda la sicurezza nella regione artica. E l’Artico è un’area molto vasta”, ha spiegato. “E giusto per essere chiari, si può mettere un prezzo sulla Groenlandia? Perché” Trump “sta cercando di farlo. Certo che no. Si può mettere un prezzo su una parte della Spagna, una parte degli Stati Uniti o una parte di qualsiasi altra parte del mondo? Siamo in presenza di alcuni dei valori e principi democratici più fondamentali”, ha proseguito. “La Danimarca è uno stato sovrano, naturalmente. E dobbiamo rispettare il diritto delle persone all’autodeterminazione. Il popolo groenlandese è stato molto chiaro, non vogliono diventare americani. Vogliono restare un popolo groenlandese e io, naturalmente, li sostengo in questo”, ha detto.

Frederiksen sulla Groenlandia: "Se un Paese Nato ne attacca un altro è game over"

“Se un Paese della Nato attacca un altro paese della Nato, allora la Nato finisce. È game over”. Lo ha detto la premier danese Matte Frederiksen durante un panel alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, riguardo le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia. “Ora spendiamo il 3,5% del nostro Pil in Danimarca per la difesa. Non sono sicura che sarà sufficiente”, ha spiegato. “Sappiamo dove dobbiamo investire di più e, ovviamente, deve essere anche nella nostra industria della difesa europea”, ha aggiunto.

Rutte difende Trump: "Ha sbloccato la situazione"

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando nel corso di un panel alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha difeso il presidente Usa Donald Trump e il suo ruolo nel processo di pace. “Se concordiamo sul fatto che solo il presidente americano è stato in grado di sbloccare la situazione con Putin, penso che sia stato solo lui perché è il leader del Paese più potente della terra, un quarto dell’economia mondiale, l’esercito più potente della terra. Ha sbloccato la situazione”, ha detto Rutte.

Zelensky: "Grave errore escludere l'Europa dal tavolo dei negoziati"

Escludere l’Europa dal tavolo dei negoziati di pace per l’Ucraina è “un grave errore”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha osservato che i russi “spesso parlano di qualche spirito di Anchorage, e possiamo solo indovinare cosa intendano realmente”, riferendosi all’incontro Trump-Putin in Alaska, mentre “gli americani tornano spesso a discutere di concessioni, troppo spesso nel contesto dell’Ucraina e non della Russia”. “L’Europa è praticamente assente al tavolo dei negoziati, e invece dovrebbe esserci. È un grave errore”, ha sottolineato. 

Zelensky: "Unità transatlantica miglior intercettore contro i piani della Russia"

“Mentre investiamo in intercettori e sistemi di difesa, la Russia investe per rompere la nostra unità, la nostra unità con voi, l’unità in Europa, nell’alleanza euro-atlantica. Vogliono dividerci. Perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia – il migliore – e noi lo manteniamo ancora”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Zelensky: "Garanzie di sicurezza prioritarie, spero che Trump ci ascolti"

“Devono esserci reali garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa, solide garanzie di sicurezza, e sappiamo chiaramente cosa devono includere queste garanzie, e abbiamo accordi solidi da firmare con gli Stati Uniti e con l’Europa, e pensiamo che l’accordo sulle garanzie di sicurezza debba precedere qualsiasi accordo per porre fine alla guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Queste garanzie rispondono alla domanda principale: per quanto tempo non ci sarà più una guerra? E speriamo che il Presidente Trump ci ascolti. Speriamo che il Congresso ci ascolti. Speriamo che il popolo americano ci ascolti”, ha detto ancora Zelensky. 

Rutte: "Usa più che mai impegnati verso l'Europa"

“Gli Stati Uniti sono completamente impegnati nei confronti dell’Europa, direi più che mai”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando con la Bbc alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Rutte ha parlato di “risultato positivo” delle discussioni relative alla sovranità della Groenlandia e ha aggiunto: “Gli Stati Uniti hanno bisogno della Nato. Hanno bisogno di un’Europa forte e sicura, hanno bisogno di un Artico forte e sicuro, hanno bisogno di un Atlantico forte e sicuro, per la loro stessa sicurezza”. 

Von der Leyen: "Il discorso Rubio è rassicurante"

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto di essere stata “molto rassicurata” dal discorso tenuto oggi dal segretario di Stato Usa, Marco Rubio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Rispondendo alle domande poste a lei e al premier britannico Keir Starmer dopo i loro interventi dal podio, von der Leyen ha dichiarato di essere d’accordo con Rubio sulla necessità che l’Europa rafforz la sua prontezza e affronti le sfide future. Rispondendo alla stessa domanda sul discorso di Rubio, Starmer ha dichiarato che i commenti del segretario di Stato Usa sono “coerenti” con ciò che lui e von der Leyen sostengono. 

Starmer: "Europa cammini sulle proprie gambe ma Usa alleato indispensabile"

Il premier britannico, Keir Starmer, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, pur affermando che l’Europa deve “camminare sulle proprie gambe”, ha detto che gli Stati Uniti restano “un alleato indispensabile”. Dopo avere dichiarato che l’Europa deve essere all’altezza della situazione e spendere di più e coordinarsi di più, Starmer ha aggiunto che “è fondamentale farlo insieme agli Stati Uniti”. 

Tajani: "Orientati a partecipare alla riunione del Board of Peace a Washington"

“Siamo orientati a partecipare” alla riunione sul Board of Peace in programma a Washington il prossimo 19 febbraio . Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Vedremo in quale formato”, se da osservatore o in altre modalità, ma “è importante partecipare, per la ricostruzione di Gaza. Anche la Commissione europea parteciperà”, ha dichiarato ancora Tajani.

Von der Leyen: "Arrivato il momento di dar vita alla clausola di difesa reciproca"

“Credo che sia giunto il momento di dare vita alla clausola di difesa reciproca dell’Europa. La difesa reciproca non è opzionale per l’Ue, è un obbligo previsto dal nostro stesso trattato, all’articolo 42, paragrafo 7. Per una buona ragione: è nostro impegno collettivo sostenerci a vicenda in caso di aggressione. O, in termini semplici, uno per tutti e tutti per uno. Questo è il significato dell’Europa. Ma questo impegno ha peso solo se si basa sulla fiducia e sulla capacità”. È quanto ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Von der Leyen: "Europa deve diventare più indipendente, anche sul digitale"

“L’Europa deve diventare più indipendente: non c’è altra scelta. Indipendente in ogni dimensione che influisce sulla nostra sicurezza e prosperità. Difesa ed energia, economia e commercio, materie prime e tecnologia digitale. Alcuni potrebbero dire che la parola indipendenza è in contrasto con il nostro legame transatlantico, ma è vero il contrario. Un’Europa indipendente è un’Europa forte. E un’Europa forte rende più forte l’alleanza transatlantica”. È quanto ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Standing ovation per Rubio a Monaco, messaggio rassicurante sull'alleanza

Standing ovation per il segretario di Stato americano, Marco Rubio, al termine del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Introducendo la sessione di domande e risposte, il presidente della Conferenza, Wolfgang Ischinger, ha osservato: “Ha colto il sospiro di sollievo in aula mentre ascoltavamo un messaggio di rassicurazione e partenariato? Il suo richiamo alle relazioni interconnesse tra Stati Uniti ed Europa ricorda le dichiarazioni dei suoi predecessori di decenni fa, quando si dibatteva se l’America fosse davvero una potenza in Europa. Grazie per questo messaggio rassicurante sulla nostra partnership”.

Rubio: "Fine dell'era transatlantica non è il nostro obiettivo"

“In un momento in cui i titoli annunciano la fine dell’era transatlantica, sia chiaro a tutti che non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio, perché per noi americani la casa può essere nell’emisfero occidentale, ma saremo sempre figli dell’Europa. Le nostre storie e i nostri destini resteranno sempre legati. Abbiamo sanguinato e siamo morti fianco a fianco”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando i legami storici tra Stati Uniti ed Europa e affermando che Washington vuole costruire “un nuovo secolo di prosperità” insieme agli alleati europei. 

Rubio: "Onu va riformata, non viviamo in un mondo perfetto"

“Le vecchie organizzazioni internazionali non devono essere smantellate, ma ricostruite e riformate con urgenza. Le Nazioni Unite hanno un potenziale enorme, ma non sono riuscite a risolvere le guerre a Gaza o in Ucraina, dimostrandosi ripetutamente impotenti. In un mondo perfetto questi problemi sarebbero risolti da diplomatici e risoluzioni, ma non viviamo in un mondo perfetto e non possiamo permettere che chi minaccia i nostri cittadini e la stabilità globale si nasconda dietro astrazioni del diritto internazionale che essi stessi violano”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando la necessità di riformare il sistema multilaterale e rivendicando il ruolo decisionale degli Stati Uniti nelle crisi internazionali.

Rubio: "Consigli diretti all'Europa perché teniamo al futuro comune"

“Noi americani a volte possiamo sembrare un po’ diretti e pressanti nei nostri consigli. Il motivo, amici miei, è che ci teniamo profondamente. Ci teniamo al vostro futuro e al nostro e, se talvolta non siamo d’accordo, i nostri disaccordi nascono dal profondo senso di preoccupazione per un’Europa alla quale siamo legati non solo economicamente e militarmente, ma anche spiritualmente e culturalmente. Vogliamo che l’Europa sia forte perché sappiamo che il destino dell’Europa non sarà mai irrilevante per la nostra sicurezza nazionale”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Rubio ha aggiunto che sotto la guida di Donald Trump gli Stati Uniti “torneranno ad assumersi il compito di rinnovamento e restaurazione”, sottolineando i legami storici con l’Europa fatti di “storia condivisa, fede cristiana, cultura, eredità, lingua, ascendenza e sacrifici passati”.

Il segretario di Stato ha quindi elencato simboli della cultura europea — da Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven a Dante Alighieri, William Shakespeare, Michelangelo e Leonardo da Vinci, fino ai The Beatles e ai The Rolling Stones, citando anche la Cappella Sistina e la Cattedrale di Colonia — affermando che “testimoniano non solo la grandezza del nostro passato o una fede in Dio che ha ispirato queste meraviglie, ma prefigurano anche le meraviglie che ci attendono in futuro”. 

Rubio: "Usa e Europa appartengono l'uno all'altro"
Merz

“Gli Stati Uniti e l’Europa appartengono l’uno all’altro”. Lo ha detto il segretario di Stato, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Non siamo solo economicamente e militarmente connessi”, ha affermato il segretario di Stato americano. “Siamo anche spiritualmente e culturalmente connessi”, ha aggiunto Rubio.

A Monaco Zelensky vede oggi Rubio, Rutte e Starmer

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Monaco ha in programma per oggi incontri con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, con il segretario generale della Nato Mark Rutte e con il premier britannico Keir Starmer. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, riferendo del programma reso noto dal portavoce di Zelensky, Serhii Nykyforov. Per oggi è inoltre in programma il discorso di Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza.

Il primo incontro per Zelensky sarà quello con il primo ministro del Regno Unito Starmer, che si terrà all’Hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Nel corso della giornata sono poi previsti due incontri ufficiali con gli Stati Uniti: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori Usa e nel pomeriggio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione statunitense. Fra gli altri incontri bilaterali con i rappresentanti di diversi Paesi, è previsto un incontro con il presidente azero Ilham Aliyev, mentre a livello di organizzazioni internazionali sono in programma colloqui con il segretario generale della Nato Mark Rutte. 

Incontro Merz-Starmer-Macron a Monaco, focus su sicurezza e Ucraina

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha incontrato nella giornata di ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Affrontando la portata della sfida che l’Europa si trova ad affrontare, i tre leader hanno ribadito il loro impegno a continuare a lavorare insieme, insieme ad altri partner, per rafforzare la difesa e sicurezza collettive, rende noto Downing Street.

I tre hanno convenuto che l’Europa deve intensificare gli sforzi e fare di più per condividere l’onere, proteggendo al contempo la forza duratura del partenariato euro-atlantico. “Dobbiamo sfruttare la nostra enorme capacità di difesa per rafforzare la nostra sicurezza comune e garantire i servizi ai nostri cittadini”, ha dichiarato Starmer. I tre leader hanno confermato il loro costante sostegno all’Ucraina, soprattutto di fronte ai recenti e orribili attacchi della Russia, e il lavoro in corso per garantire una pace giusta e duratura. Merz; Starmer e Macron auspicano ulteriori colloqui a Monaco questo fine settimana.

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