Sydney, attentatori Bondi Beach rimasero in hotel durante tutto soggiorno nelle Filippine

Sydney, attentatori Bondi Beach rimasero in hotel durante tutto soggiorno nelle Filippine
Screenshot video da X

Formalizzate 59 imputazioni per l’attentatore sopravvissuto

Avrebbero trascorso quasi tutto il mese di novembre in un resort delle Filippine i due attentatori di Bondi Beach a Sydney . L’attentato è avvenuto durante le celebrazioni per la festività ebraica di Hanukkah, ed è costato la vita a 15 persone. Secondo la polizia filippina e il personale dell’hotel i due hanno trascorso l’intera permanenza di quattro settimane a Davao City, lasciando raramente l’hotel se non per un’ora circa alla volta e senza mai parlare con altri ospiti o ricevere visite. Lo riporta il Guardian. La polizia filippina ha visitato oggi il GV Hotel di Davao City e ha scoperto che i due, Naveed Akram, 24 anni, e suo padre Sajid di 50 anni, hanno soggiornato nella stessa stanza dall’1 al 28 novembre, ovvero tutta la durata della loro visita nel Paese.

Il personale dell’hotel: “Erano solo loro due”

La polizia ha anche interrogato il personale dell’hotel che aveva interagito con loro. “Uscivano e tornavano. Solo loro due… Non li abbiamo mai visti parlare con i visitatori”, ha detto al Guardian una dipendente dell’hotel, Jenelyn Sayson, che vedeva regolarmente padre e figlio entrare e uscire dalla hall.

Nelle Filippine diversi gruppi di militanti separatisti musulmani

Il fatto che i due presunti attentatori di Sydney si siano recati nelle Filippine a novembre era stato riferito da Mal Lanyon, commissario di Polizia dello Stato del Nuovo Galles del Sud. Le ragioni del viaggio e la destinazione nelle Filippine sono oggetto di accertamento da parte degli investigatori. Gruppi di militanti separatisti musulmani, tra cui Abu Sayyaf nel sud delle Filippine, hanno in passato espresso il loro sostegno all’Isis e hanno ospitato un piccolo numero di combattenti militanti stranieri provenienti da Asia, Medioriente ed Europa. Tuttavia decenni di offensive militari hanno notevolmente indebolito Abu Sayyaf e altri gruppi armati simili e i funzionari militari e di polizia filippini affermano che non ci siano state recenti indicazioni della presenza di militanti stranieri nel sud del Paese.

Formalizzate 59 imputazioni per l’attentatore sopravvissuto

Intanto è stato accusato formalmente di 59 reati, fra cui 15 capi d’imputazione per omicidio e uno per terrorismo, l’assalitore 24 enne responsabile dell’attacco di domenica scorsa. Gli assalitori sono stati identificati come padre e figlio: Naveed Akram, 24 anni, rimasto ferito, e Sajid Akram, 50 anni, morto domenica nello scontro a fuoco con gli agenti. Le accuse comprendono un capo d’imputazione per omicidio per ciascuna delle vittime decedute e un capo d’imputazione per atto terroristico.

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