L’Alta Corte in Israele ha bocciato una norma chiave della riforma giudiziaria voluta dal governo del premier Benjamin Netanyahu. Si tratta della cosiddetta ‘clausola di ragionevolezza’. Otto giudici su quindici hanno votato in favore dell’abrogazione della legge, mentre dodici su quindici hanno ritenuto che l’Alta Corte abbia l’autorità per annullare leggi fondamentali.
Il ministro della Giustizia israeliano, Yariv Levin, ha commentato affermando che l’Alta Corte “ha preso nelle sue mani tutti poteri che in una democrazia sono divisi tra i tre rami del governo. Secondo il Likud, il partito di Benjamin Netanyahu, “è un peccato che l’Alta Corte abbia deciso di emettere una sentenza mentre i soldati dell’esercito, di destra e di sinistra, combattono e mettono in pericolo le loro vite”. Secondo il Likud “La decisione della Corte contraddice il desiderio di unità del popolo, soprattutto in tempo di guerra”.

