I due fratelli alla cerimonia di inaugurazione della statua dedicata alla madre

 (LaPresse/AP) – C’è solo una domanda che serpeggia per le strade di Londra: oggi sarà il giorno della pace tra il principe William e il fratello Harry? Per celebrare il 60esimo compleanno di Lady Diana verrà posta una statua in suo onore nel Sunken Garden a Kensington Palace: è proprio per questa occasione che Harry rientrerà dagli Stati Uniti. Attualmente si trova a Frogmore Cottage per trascorrere il periodo di quarantena di cinque giorni prevista dalle regole anti-Covid. I piani originali prevedevano la partecipazione di una lunga lista di invitati, drasticamente ridotta per l’epidemia che è tornata a correre nel Paese a causa della variante Delta. Ma l’evento nella capitale britannica sarà soprattutto il secondo incontro pubblico dei due fratelli da quando Harry e la moglie Meghan hanno abbandonato i doveri reali più di un anno fa. Una ferita che nel tempo non si è mai rimarginata, anche grazie all’intervista rilasciata dai duchi di Sussex a Oprah Winfrey, dove Meghan aveva accusato Buckingham Palace di bullismo nei suoi confronti. Non da ultima, la questione del nome Lilibet ‘Lili’ Diana, secondogenita di Harry e Meghan e chiaro omaggio alla bisnonna, la regina Elisabetta II, chiamata proprio Lilibet dai parenti stretti.

Cerimonia formale e due discorsi separati

Da quanto viene dichiarato sul memoriale, tutto si preannuncia molto formale, con due discorsi separati e per molti opinionisti e storici arriva il momento di mettere le carte in tavola per analizzare la situazione. “La gente non dovrebbe aspettarsi una rapida risoluzione del conflitto perché i due stanno litigando su convinzioni fondamentali”, dice Robert Lacey, storico e autore del libro ‘Battle of Brothers: William, Harry and the Inside Story of a Family in Tumult’, spiegando che “William difende la monarchia, mentre Harry difende sua moglie”. “È una questione di amore contro doveri, con William che difende i doveri e il concetto di monarchia come lui li vede”, ha detto Lacey. “E poi dal punto di vista di Harry, l’amore, la lealtà verso sua moglie. Le è vicino. Queste sono differenze molto radicate, quindi sarebbe facile pensare che possa risolversi tutto con uno schiocco di dita”, ha aggiunto.

Giovedì non vedremo alcuna acrimonia o animosità tra i fratelli”, dice lo storico Ed Owens, autore di ‘The Family Firm: Monarchy, Mass Media and the British Public 1932-1953’, volume che esamina la strategia di pubbliche relazioni della famiglia reale. “Penso che la riconciliazione sia molto lontana, ma ciononostante sono esperti. Harry e William fanno questo lavoro da abbastanza tempo per sapere che devono mettere da parte questioni private per del lavoro”, aggiunge.

Il Giubileo di platino della Regina

E' nata la figlia del principe Harry e di Meghan: si chiama Lilibet Diana

Il momento critico potrebbe essere il prossimo anno, quando la regina celebrerà il suo giubileo di platino, i 70 anni sul trono, momento in cui vorrebbe tutta la famiglia riunita sul balcone di Buckingham Palace per salutare il pubblico. Arrivare a una sorta di riavvicinamento tra i principi è fondamentale per la monarchia che da sempre cerca di attrarre le generazioni più giovani. Quando Harry ha sposato Meghan, poco più di tre anni fa, i due sembravano destinati a essere figure centrali nel futuro della casa reale. I Fab Four (fantastici quattro), ovvero William, sua moglie Kate, Harry e Meghan, erano visti come i giovani che avrebbero risollevato le sorti della monarchia dopo i tumultuosi anni ’90 e i primi anni 2000 che hanno messo in dubbio il futuro dell’istituzione. Tuttavia, i ‘Fab Four’ sono stati presto rimpiazzati da quella è stata definita la ‘Royal rift’ (rottura reale), forse ancora più esaltante per la Gen Z.

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