Ancora scontri e cannoni ad acqua nella periferia di Bogotà

(LaPresse) Ancora scontri tra manifestanti e polizia in Colombia. Le proteste nel Paese sudamericano, iniziate per contestare le riforme annunciate dal governo e poi anche la violenza della polizia, vanno avanti da un mese. A Madrid Cundinamarca, alla periferia della capitale Bogotà, la polizia ha usato cannoni ad acqua contro i dimostranti, che hanno risposto lanciando sassi.

I blocchi stradali messi in atto durante le manifestazioni hanno portato a carenze di carburante, aumentato il prezzo del cibo e costretto a chiudere alcune fabbriche. Almeno 40 persone sono state uccise durante le proteste, altre decine sono state segnalate come scomparse e migliaia di civili e poliziotti sono rimasti feriti nell’ultimo mese. Il presidente colombiano Ivan Duque ha annunciato venerdì sera l’intenzione di schierare l’esercito per contenere i disordini, a partire dalla città di Cali, dove si sono registrate decine di vittime.

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