Una bomba nel cuore del Regno. Questo l’effetto che ha prodotto l’esplosiva intervista del Principe Harry e della moglie Meghan Markle: le rivelazioni della coppia hanno fatto parlare il mondo intero, animando dibattiti e alimentando ipotesi e teorie sul futuro stesso della Famiglia Reale Britannica. I Windsor combattono da anni tra la necessità, le resistenze e l’opportunità di modernizzarsi, di trovare una chiave di secolarizzazione necessaria ad affrontare il dipanarsi del 21 esimo secolo. Una prospettiva che individua un punto ben preciso nel prossimo futuro, il momento in cui l’Inghilterra dovrà affrontare la fine dell’eterno Regno di Elisabetta. Le oltre due ore di intervista nel giardino di Oprah Winfrey hanno dato voce ad accuse di sentimenti razzisti tra le mura di Buckingam Palace, di insensibilità verso una donna, un membro della famiglia, che soffriva di instabilità psicologica. Non solo. Il Principe Harry non ha esitato a rivelare come il suo matrimonio abbia destabilizzato i rapporti con il padre, Principe Carlo e il fratello William, denunciando le profonde divisioni in seno ai Windsor, dissidi che hanno alla fine spinto la giovane coppia ad abbandonare Londra ed a trasferirsi in California. La Corona fino ad ora ha taciuto, fedele a se stessa ed a codici che contribuiscono ad una rigidità che già tante volte ne ha messo in discussione la popolarità: nessun commento alle terribili accuse di discriminazione razzista verso la moglie del terzo erede al trono in ordine di successione, nessuna replica alle pesanti insinuazioni sulla preoccupazione a corte per il colore della pelle del nascituro figlio di Meghan, principessa resa infelice fino a coltivare propositi suicidi.

 Il Palazzo fa trapelare che un’inchiesta interna sia in corso per verificare se vi siano responsabili a Corte, un’indiscrezione tesa anche a suggerire come se una colpa vi sia in capo alla Corona sia solo quella dell’inconsapevolezza. Una colpa che non sarebbe di per sé meno grave, secondo Kate Williams Docente di Storia Britannica Alla Reading University e massima esperta di vicende reali: “Harry e Meghan è una coppia estremamente popolare e glam, un matrimonio che poteva essere occasione unica di svecchiamento per la Famiglia Reale. Una fortuna che i Windsor stessi non hanno saputo cogliere” e che hanno contribuito a distruggere. “Se la Regina Elisabetta – conclude la Williams – continua a godere di un grande favore popolare, grandi dubbi incombono su cosa potrà succedere quando lei non ci sarà più”. La famiglia reale sembra non porsi, o porsi troppo poco, fondamentali interrogativi sul suo futuro.

 Le basi stesse della Monarchia più longeva del mondo sono messe in discussione, un dibattito che non riguarda solo i sudditi della Gran Bretagna ma l’opinione pubblica di tutto il Regno Unito. Il Primo ministro Boris Johnson in perfetto stile inglese ha declinato ogni domanda sull’argomento “Quando si tratta della vita privata a corte – ha risposto il premier – l’unico giusto commento del capo del governo britannico è quello di tacere”. La portavoce della Casa Bianca ha riportato come Joe Biden e la First Lady Jill abbiano apprezzato il grande coraggio di Harry e Meghan mentre il dito sulla piaga l’ha messo l’ex Primo Ministro Australiano Malcom Turnball: “i Windsor sono una famiglia evidentemente triste, o per lo meno lo sono Harry e Meghan – ha osservato il predecessore dell’attuale premier Scott Morrison – Certo è che quando finirà il regno di Elisabetta varcheremo una soglia importante e l’Australia dovrà chiedersi se vuole davvero che il suo successore, Re o Regina, sia ancora e automaticamente riconosciuto come Capo dello Stato.  Quesito semplice ma colmo di implicazioni politiche e storiche. Senza contare quanto il tema ‘razzismo’ possa essere centrale nel dibattito politico nelle ex colonie.

 “Questa intervista ha tutti i presupposti di un punto di non ritorno – rileva Joe Twyman, direttore dell’Istiututo di sondaggi inglese Deltapoll – sia per la Famiglia che per l’intero Regno. Le affermazioni e accuse rilasciate a Oprah Winfrey sono un’ipoteca insuperabile ad un possibile ritorno all’ovile reale di Harry e Meghan. La ferita è destinata a non rimarginarsi. Anzi. Il problema allora verte su una questione di popolarità, da cui un’istituzione anomala come una Monarchia al giorno d’oggi non può prescindere. Sono davvero pochi i sudditi di sua Maestà che credono, o sperano, che Carlo possa diventare Re. L’unione dei due principi, il più tradizionale William con la sua consorte Kate, ed il cadetto Harry con Meghan, avrebbe potuto mettere d’accordo due importanti fette dell’opinione pubblica, cioè una buona parte di conservatori e una buona parte di giovani, che da sempre coltivano un debole per l’ex scapestrato, romantico Harry, un favore accresciuto dal matrimonio con Meghan, star della tv e neo simbolo di una Famiglia Reale aperta alla modernità e all’inclusività”. Un’opportunità perduta.

 Mentre il dibattito anima la scena politica e mediatica nelle isole britanniche e in tutto il Regno, mentre i supporters della tradizione monarchica tentano di declassare l’intervista come una commedia orchestrata per attrarre attenzione e suscitare popolarità, nessuno pare avere dubbi sul fatto che la Royal Family attraversi uno dei suoi momenti più difficili della sua recente storia.

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