L'accusa è aver violato la libertà vigilata mentre era in Germania per curarsi dall'avvelenamento da Novichock

Il dissidente russo Alexei Navalny è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere. Lo riporta il Moscow Times.

La condanna è stata emessa da un tribunale di Mosca. L’accusa rivolta a Navalny è di avere violato i termini della libertà vigilata, mentre era in cura in Germania dopo essere stato avvelenato con l’agente nervino Novichock, per un presunto caso di corruzione che risale al 2014. Dato che il 44enne ha già trascorso dieci mesi ai domiciliari, dovrà scontare in carcere 2 anni e 8 mesi. 

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