Il primo ministro: "Una pagina nera e vergognosa della nostra storia"

(LaPresse) “È un capitolo oscuro, difficile e vergognoso della storia recente dell’Irlanda”. Così il premier irlandese, Micheal Martin, ha commentato in conferenza stampa il report shock che ha riportato sulle prime pagine dei giornali del mondo una tremenda verità: gli abusi e le morti subite da madri e bambini nelle le case famiglia irlandesi in oltre ottant’anni di storia. Secondo il rapporto le mother and baby homes irlandesi hanno ospitato circa 56mila donne e i loro 57mila bambini, di questi il 15%, circa 9 mila, sono morti tra le mura di quegli istituti.

Una storia macabra venuta alla luce nel 2014 quando la storica Catherine Corless scoprì la fossa comune nella contea di Galway dove quasi 800 bambini erano stati ammassati e seppelliti nel giardino dell’istituto di Tuam. Da lì si è aperta l’inchiesta che dato luce oggi a uno scandalo insabbiato per decenni da istituzioni religiose e laiche e che, come spiegato dal primo ministro, evidenzia un Paese “dominato da una cultura oppressiva e brutalmente misogina”.

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