Sbloccati 900 miliardi di dollari, gli USA evitano in extermis lo shutdown

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato e ratificato la legge sul pacchetto di aiuti per la pandemia che ammontano a 900 miliardi di dollari, ponendo fine a giorni di polemiche per il suo iniziale rifiuto di accettare l’accordo bipartisan. La posta in gioco era denaro a lungo ricercato per aziende e privati. Repubblicani e Democratici avevano criticato il presidente per aver fatto attendere la ratifica dell’accordo negoziato con il contributo della Casa Bianca.

Gli Stati Uniti evitano così lo shutdown nel mezzo della pandemia. Oltretutto dopo un su un testo approvato dal Congresso con un accordo fra democratici e repubblicani giunto dopo mesi di impasse.

È stato un braccio di ferro, su cui hanno rischiato di fare le spese i cittadini. Oltre ai sussidi di disoccupazione e agli aiuti economici alle famiglie per il Covid-19, sarebbero rimaste bloccate anche le misure per evitare gli sfratti. Da Joe Biden, presidente eletto, erano giunte parole durissime: è una “abdicazione di responsabilità”, aveva tuonato il Dem, parlando di “conseguenze devastanti”.

E’ partito così un pressing bipartisan da parte dei parlamentari per sbloccare la situazione: “Quello che sta facendo il presidente è incredibilmente crudele” perché “fa del male a così tante persone”, aveva accusato il senatore Dem Bernie Sanders. E appelli erano giunti anche dalle file repubblicane, seppur con toni meno duri: “Abbiamo un testo che la sua amministrazione ha aiutato a negoziare” quindi “dovremmo portare la cosa a termine”, aveva osservato tra gli altri il senatore Pat Toomey.

La legge era piombata in un limbo da quando Trump, dopo l’approvazione da parte del Congresso, a sorpresa l’aveva respinta e in un video pubblicato su Twitter chiedendo di modificarla. In particolare, aveva chiesto di innalzare da 600 a 2mila dollari gli assegni previsti per la maggior parte dei cittadini, opzione questa a cui i repubblicani si opponevano e i Dem erano invece favorevoli. 

 Il cosiddetto ‘pacchetto di sollievo economico’ per la pandemia, rientra in un testo di legge di compromesso più ampio, che include 1,4 trilioni di dollari per finanziare le agenzie governative per i prossimi nove mesi, fino a settembre (da qui il rischio shutdown), e contiene anche altre voci di spesa, come il denaro per il trasporto pubblico a corto di cash e circa 4 miliardi di dollari per aiutare altri Paesi a fornire alla popolazione un vaccino contro il Covid-19. 

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