Madrid 19/11/2020 – Il Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri spagnolo, dell’Unione Europea e della cooperazione, Fidel Sendagorta, ha preso coscienza  della minaccia terroristica rappresentata dal Polisario nella regione del Sahel e per il vicinato europeo. Intervenendo a termine di un forum sul terrorismo globale, organizzato martedì scorso dall’Istituto Elcano, l’alto funzionario spagnolo si è detto “scioccato” nel constatare che Adnan Abou Al Walid Assahraoui , capo del gruppo terroristico ISGS (Stato islamico nel grande Sahara), proviene dai campi di Tindouf, sottolineando che questa zona è diventata un terreno fertile per il jihadismo islamista. Tra l’altro, sulla testa del terrorista pende una taglia di  5 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Stato americano.

Abu Walid , membro del cosiddetto “Esercito di liberazione popolare saharawi” Polisario, era l’ex portavoce del gruppo jihadista “Movimento per l’Unità e il Jihad in Africa Occidentale” (MUJAO) durante la guerra in Mali. Due anni dopo Abu Walid, nel 2015, aveva giurato fedeltà a Daesh di Abu Bakr al-Baghdadi e ribattezzato “ISGS”.

Sendagorta, come riporta l’agenzia “Europa Press”, ha ricordato di essere stato informato che queste milizie armate si stavano addestrando a Cuba durante il periodo in cui lavorava in quel paese come diplomatico, osservando che il fenomeno del jihadismo estremista ben radicato in questa regione “dovrebbe interrogarci perché è molto vicino al nostro mondo”.

L’alto funzionario spagnolo ha notato una recrudescenza di questo fenomeno  non solo nella regione del Sahel, ma anche in altre regioni limitrofe, causando diverse centinaia di vittime. La pericolosità nei campi di tindouf in Algeria è stata sollevata da molti paesi europei e americani. Il governo canadese nel 2019 aveva seguito l’allarme lanciato dalla Spagna sulle “minacce terroristiche” in Algeria e esortando i propri cittadini a evitare di visitare l’intero territorio algerino, e i campi di Tindouf in particolare ormai fuori controllo. È proprio nei campi di Tindouf,,nel sud ovest dell’Algeria, dove è statarapita la cooperante italiana Rossella Urru insieme ai due operatori umanitari spagnoli. “Questa è una seria minaccia. Siamo di fronte a un fenomeno su scala continentale ”, ha avvertito l’Alto rappresentante spagnolo, invitando il suo Paese a prestare particolare attenzione alla regione del Sahel.

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