Dopo l'espulsione di quattro parlamentari a seguito di una decisione di Pechino

I parlamentari pro-democrazia di Hong Kong si sono dimessi in massa dopo l’espulsione di quattro deputati a seguito di una decisione di Pechino. I deputati pro-democrazia hanno annunciato la decisione in una conferenza stampa, poche ore dopo che il governo di Hong Kong aveva riferito dell’espulsione di quattro legislatori della loro fazione: Alvin Yeung, Dennis Kwok, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung dal Parlamento. Le espulsioni sono arrivate dopo che il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo cinese ha approvato una risoluzione per la quale coloro che sostengono l’indipendenza di Hong Kong o si rifiutano di riconoscere la sovranità della Cina sulla città, oltre a commettere atti che minacciano la sicurezza nazionale o chiedere alle forze esterne di interferire negli affari della città, devono essere espulsi. “Oggi ci dimettiamo, perché i nostri partner, i nostri colleghi sono stati espulsi dalla mossa spietata del governo centrale”, ha detto alla conferenza stampa Wu Chi-wai, rappresentante dei pro-democrazia. “Anche se stiamo affrontando molte difficoltà per la lotta alla democrazia, non ci arrenderemo mai, mai”. Wu ha riferito che giovedì i legislatori consegneranno le loro lettere di dimissioni. Durante la conferenza stampa, i deputati pro-democrazia hanno cantato ‘Hong Kong aggiungi olio, insieme stiamo in piedi’ tenendosi per mano.

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