Secondo gli exit poll, l'attore, che interpreta un professore che diventa presidente in una fiction, ha stravinto nel ballottaggio lasciando il presidente uscente Poroshenko al 27%

Il comico Volodymyr Zelensky sarà il nuovo presidente dell'Ucraina. Stando agli exit poll sul secondo turno delle elezioni presidenziali, l'attore ha stravinto con oltre il 70 per cento dei voti. Il presidente uscente Petro Poroshenko, che puntava a un secondo mandato, si è dovuto accontentare del 25/27%. Ha detto Zelensky quando ha saputo dei risultati che si stanno profilando.:  "A tutti i cittadini dei Paesi post-sovietici, dico: guardateci! Tutto è possibile!". E ha aggiunto, rivolto, al popolo ucraino: "Ve lo prometto, non vi deluderò".

Cinque anni dopo la rivoluzione filo-occidentale di Maidan, gli ucraini sembrano determinati a rovesciare le carte in tavola, preferendo un attore e comico di 41 anni a Petro Poroshenko, che a 53 anni sta pagando per non aver messo fine al conflitto nel Paese e ai ripetuti scandali di cui si è macchiata la classe politica. I seggi elettorali sono stati aperti alle 5 del mattino e sono stati chiusi alle 17. I primi risultati parziali sui dati reali verranno pubblicati nella notte.

Poroshenko ha riconosciuto la sconfitta: "I numeri – ha detto – sono evidenti e mi danno tutti i motivi per telefonare al mio avversario e congratularmi con lui. Accetto questa decisione, lascio l'incarico ma voglio sottolineare con fermezza: non abbandono la politica".

Inimmaginabile, solo poche settimane fa, la vittoria di Volodymyr Zelensky è considerata una nuova ondata del movimento globale anti-élite. Al primo turno, l'attore aveva ottenuto il 30,4% contro il 16% del rivale. Già gli ultimi sondaggi parlavano di un consenso intorno al 70%.

Pochi hanno preso sul serio il comico quando ha annunciato la sua candidatura il 31 dicembre. Ci sono stati quattro mesi di campagna elettorale fuori dal comune, principalmente sui social network, dove è emerso un "ragazzo semplice" che voleva "rompere il sistema" come il bel professore di storia eletto presidente che incarna in una serie televisiva. Al di là della sua promessa di mantenere una posizione pro-occidentale presa nel 2014, il programma politico di Zelensky resta molto vago, anche se ha tentato tra i due round di rafforzare la sua credibilità, circondandosi di consulenti più esperti e finalmente parlando nella stampa.

La posta in gioco è alta per questa ex repubblica sovietica che sta attraversando una crisi senza precedenti dalla sua indipendenza nel 1991, ma anche per i rapporti ai ferri corti tra la Russia e l'Occidente. L'ascesa al potere dei filo-occidentali nel 2014 è stata seguita dall'annessione della penisola di Crimea da parte della Russia di Putin e da una guerra che ha ucciso circa 13.000 persone in cinque anni. Questa crisi ha acuito le già gravi tensioni tra la Russia e gli occidentali, che hanno imposto sanzioni reciproche.

Se confermata, l'elezione di un nuovo presidente inesperto sarà seguita molto da vicino dalle cancellerie di tutto il mondo. Venerdì, il ministro degli Esteri degli Stati Uniti, Mike Pompeo, ha invitato entrambi i candidati "a sottolineare il loro sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina", e ha ribadito l'impegno (statunitense) a "lavorare con chiunque scelga il popolo ucraino". La scorsa settimana, i candidati erano stati ricevuti a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron. "Una presidenza quinquennale non è una commedia (televisiva) che può essere disattivata se non è più divertente, né un film dell'orrore che sia facile da fermare", ha dichiarato il presidente uscente sabato sul suo profilo Facebook, chiamando gli elettori a "pensare all'Ucraina".

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