Cinquantotto anni, ingegnere elettronico, ribattezzato "Diaz y noche", gioco di parole che richiama la serie tv "Day and night" e descrive la fama di "cane da guardia" contro la corruzione delle imprese statali. E' Miguel Diaz-Canel, scelto come successore di Raul Castro, dopo la rinuncia del fratello di Fidel a ricandidarsi alle prossime elezioni cubane. Dopo il voto favorevole del parlamento cubano, giovedì 19 aprile è quasi certa la sua proclamazione come prossimo presidente di Cuba, il primo nato dopo la rivoluzione del '59. Di famiglia umile, negli anni '90 viene eletto capo provinciale del Partito, nel pieno della crisi economica di Cuba dopo il crollo dell'URSS. Nel 2009 è ministro dell'istruzione e dal 2013 è il braccio destro di Raul Castro, che ne ha lodato la "forza ideologica". Fedele alla tradizione del partito dal punto di vista politico ed economico, è avverso all'imperialismo rappresentato dagli Stati Uniti di Donald Trump. Diaz è una figura particolare sotto diversi punti di vista. Da giovane ascolta musica rock, porta i capelli lunghi e inaugura un locale per la comunità gay dell'isola. Oggi vuole connettere Cuba con il mondo e aprire le porte di internet.

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