Una società di intelligence israeliana che, secondo quanto riferito, avrebbe aiutato Harvey Weinstein a raccogliere informazioni sulle donne che lo accusavano di molestie sessuali, si dice dispiaciuta di aver collaborato con il produttore di Hollywood. Il New Yorker aveva affermato che Weinstein aveva assunto Black Cube, un gruppo di ex membri delle unità di intelligence israeliane specializzati in questioni legali, per aiutare a fermare la pubblicazione delle accuse contro di lui. E arrivano le scuse di Black Cube: "non volevamo che le persone rimanessero ferite".

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