Londra ritira la licenza a Uber. L'azienda di trasporto auto privato, dal primo ottobre, non potrà più operare nella capitale britannica. Le autorità della city hanno giudicato il servizio inadeguato perché non garantisce la sicurezza pubblica. Ma la società californiana nega e annuncia che farà ricorso. Oltre alle consuete proteste dei tassisti, nel Regno Unito Uber era finito sotto accusa per non aver denunciato alla polizia reati commessi dai suoi autisti, per le precarie condizioni di lavoro dei 'driver' e per la pratica di metodi scorretti come l'utilizzo di Greyball, un software nato per tutelare i suoi lavoratori e diventato un modo per eludere i controlli delle forze dell'ordine.

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