Centinaia di persone hanno manifestato nelle Filippine contro i danni ambientali causati dall’apertura di nuove miniere a cielo aperto, basate sullo sfruttamento di risorse non rinnovabili presenti sotto la crosta terrestre. Secondo gli attivisti, questo tipo di attività produce una contaminazione del suolo che impedisce la rigenerazione della flora e della fauna, danneggia la coltura e porta allo spreco di enormi quantità di acqua. La protesta, controllata da un massiccio cordone di polizia, è avvenuta davanti al Sofitel Philippine Plaza Hotel di Manila dove si svolgeva la Conferenza annuale dell’industria mineraria in programma fino a giovedì 7 settembre.

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