I procuratori generali dei due Stati hanno intenzione di citare in giudizio il presidente Usa

Gli affari del presidente degli Stati Uniti non violano la Costituzione americana e le azioni dei procuratori di Maryland e D.C. sono politicamente motivate. Lo ha affermato la Casa Bianca. I procuratori generali dei due Stati hanno intenzione di citare in giudizio Trump affermando che abbia violato le clausole anticorruzione della Costituzione, accettando milioni di dollari da governi stranieri per le sue aziende, ha rivelato il Washington Post.

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