Atene (Grecia), 13 ago. (LaPresse/EFE) – Il ministro greco delle Finanze, Euclides Tsakalotos, ha difeso la necessità di approvare in Parlamento il terzo accordo di salvataggio con i creditori di modo che domani l’Eurogruppo dia il suo via libera e si eviti la concessione di un prestito ponte. Durante il dibattito sull’accordo nelle commissioni parlamentari, Tsakalotos ha chiesto ai deputati di approvare la procedura d’urgenza perché la Camera voti oggi l’accordo. “Non posso credere che, a parte alcune forze al di fuori del Paese, ci siano persone qui che vogliano che si vada verso un prestito ponte”, ha detto Tsakalotos durante il suo intervento.

“Abbiamo ricevuto un mandato da parte del Parlamento per negoziare un nuovo accordo. Abbiamo fatto il nostro dovere e credo che, qualunque sia la posizione di ognuno, non ci debba essere nessuno che lavori per un prestito ponte”, ha continuato, spiegando che domani andrà all’Eurogruppo “perché altri Parlamenti inizino il loro lavoro”. Un riferimento, questo, al voto sull’accordo che si terrà in Paesi come la Germanie e la Finlandia. Tsakalotos ha quindi sottolineato che il risultato più importante dell’accordo è che consente un aggiustamento fiscale più morbido, che non richiederà uno “sforzo fiscale” extra nei prossimi anni.

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