New York (New York, Usa), 1 giu. (LaPresse/Xinhua) – La comunità internazionale deve impegnarsi di più per rompere il “ciclo della povertà” che colpisce 569 milioni di bambini nei Paesi più poveri o in guerra. Lo ha detto Paloma Escudero, direttrice delle comunicazioni di Unicef, in occasione della Giornata internazionale del bambino. “La povertà colpisce più duramente i bambini, privandoli di ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere, svilupparsi e crescere”, ha detto Escudero in un’intervista concessa a Xinhua.

Secondo la Banca mondiale, oltre un miliardo di persone vive sotto alla soglia di povertà di 1,25 dollari al giorno. Di queste persone circa la metà, cioé 569 milioni, ha meno di 18 anni. I rischi maggiori li corrono i bambini fino a tre anni: non essere nutriti abbastanza nei primi mille giorni di vita, infatti, può portare a problemi di crescita irreversibili. “Secondo le nostre stime circa 161 milioni di bambini sotto i cinque anni hanno questo problema, pari a uno su quattro”, ha spiegato la responsabile dell’Unicef.

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