Rabat (Marocco), 25 mag. (LaPresse/EFE) – Fra il 2010 e il 2012 oltre seimila bambini sono stati vittima di violenza fisica o psicologica in Marocco. Lo ha annunciato oggi a Rabat un funzionario del Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef), Mahdi Halmi, in occasione della giornata nazionale marocchina del bambino. Nel Paese, ha aggiunto, persistono tanto la violenza sessuale quanto quella psicologica nei confronti dei minori. Nel 2010 e 2011, ha spiegato, i casi di violenza sono stati circa duemila per anno, mentre nel 2012 sono saliti intorno a quota 2.500.

A fronte di queste cifre, Halmi ha raccomandato l’adozione di misure per la tutela dei minori nelle politiche settoriali, il rafforzamento del coordinamento fra i differenti attori del Paese e la promozione dell’accesso alla giustizia tramite mezzi giuridici a favore dei bambini e delle famiglie vulnerabili. Halmi ha inoltre reso noto che, secondo i dati dell’Onu, in Marocco sono 86mila i bambini fra i sette e i 15 anni che lavorano, pari all’1,8% del totale dei minori di questa fascia di età nel Paese.

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