Istanbul (Turchia), 1 mag. (LaPresse/Reuters) – Scontri durante la manifestazione del Primo maggio a Istanbul. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e ha usato i cannoni ad acqua per disperdere centinaia di dimostranti che lanciavano sassi contro gli agenti, dopo che hanno sfidato il divieto che imponeva di non marciare verso piazza Taksim, teatro delle proteste del 2013. Lo riferisce un giornalista di Reuters sul posto, spiegando che i lacrimogeni e i cannoni ad acqua sono stati usati nel vicino quartiere di Besiktas e che la polizia in tenuta anti-sommossa ha poi inseguito i manifestanti nelle strade laterali. Diverse persone sono state arrestate dopo avere lanciato sassi e bottiglie contro la polizia e avere acceso petardi. Per motivi di sicurezza gran parte dei trasporti pubblici di Istanbul sono bloccati e gli elicotteri della polizia sorvolano la città.

Decine di migliaia di persone si sono radunate per marciare anche nella capitale Ankara, dove l’atmosfera è più di festa. I critici sostengono che il presidente Recep Tayyip Erdogan e il governo siano diventati più autoritari in vista delle elezioni in programma per giugno. Nel 2013 le proteste di piazza Taksim cominciarono come cortei pacifici contro i piani di riammodernamento di Gezi Park, che prevedevano l’abbattimento di diversi alberi, ma a seguito della repressione attuata dalla polizia le proteste si estesero a livello nazionale e diventarobno contro il governo di Erdogan.

Fonte Reuters – Traduzione LaPresse

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