Ottawa (Canada), 24 mar. (LaPresse/Reuters) – Il Canada intende espandere la sua missione contro i militanti dello Stato islamico, inviando cacciabombardieri per attaccare obbiettivi in Siria e in Iraq. Lo hanno riferito due fonti politiche ben informate. L’ampliamento significa che il Canada diventerebbe il secondo Paese dopo gli Stati Uniti a bombardare i militanti in Siria. Il primo ministro Stephen Harper annuncerà formalmente il piano alle 10 di mattina ora locale (le 15 in Italia), secondo quanto riportano le fonti. Il premier comunicherà anche che il Canada vuole estendere la sua missione militare, di sei mesi, per un altro anno fino all’aprile 2016.

Il Canada ha circa 70 soldati delle forze speciali che operano nel nord Iraq e ha anche fornito sei jet per prendere parte alle missioni guidate dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico in Iraq. Harper sottoporrà i suoi piani al voto dei legislatori la cui approvazione è garantita, dato che i conservatori hanno la maggioranza nella Camera dei comuni. Estendere la missione alla Siria è politicamente controverso, perché secondo i critici questo significa che i bombardamenti avranno bisogno dell’approvazione del presidente Bashar Assad.

I nuovi Democratici, il principale partito di opposizione del Canada, hanno fatto sapere che voteranno contro la proposta di espansione della missione. I liberali, centristi, che secondo i sondaggi hanno la possibilità di conquistare il potere ad ottobre, devono ancora chiarire la loro posizione. Harper dipinge entrambe le formazioni come deboli nella lotta contro il terrorismo.

Fonte Reuters – Traduzione LaPresse

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