Monrovia (Liberia), 2 feb. (LaPresse/EFE) – Liberia e Stati Uniti hanno avviato uno studio su due possibili vaccini contro l’Ebola, in cui i sieri saranno testati su 27mila pazienti a Monrovia. Lo ha reso noto il governo liberiano, annunciando il primo studio su vasta scala dei due vaccini, che potrebbero rappresentare un grande passo avanti nella lotta al virus, responsabile finora della morte di oltre 8.500 persone in Africa occidentale. “Quello che otterremo da questo studio sarà un progresso per l’umanità verso la distruzione di questo virus letale”, ha dichiarato ieri Joseph Boakai, vice presidente liberiano, prima di elogiare l’accordo raggiunto con Washington sulla lotta al virus.

I due vaccini sono realizzati dalla GlaxoSmithKline e dalla Merck in collaborazione con la NewLink. Sono stati testati su animali e gruppi ristretti di persone e i risultati positivi hanno concesso di iniziare la fase della sperimentazione umana su larga scala. Gli organizzatori dei test intendono reclutare 27mila persone maggiorenni che si trovano a Monrovia da almeno un anno. Non saranno prese persone con febbre alta o che hanno avuto il virus, né donne incinte o che stanno allattando.

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