Sydney (Australia), 12 ago. (LaPresse/AP) – Gli Stati Uniti “sono pronti a sostenere in Iraq un governo che sia nuovo e inclusivo”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry, invitando i nuovi leader iracheni a formare un nuovo esecutivo rapidamente. Parlando dall’Australia dove si trova in visita con il capo del Pentagono Chuck Hagel, Kerry ha aggiunto che “senza dubbio siamo pronti a considerare opzioni aggiuntive a livello politico, economico e di sicurezza” per combattere contro i militanti dello Stato islamico (ex Isil).

Ieri il nuovo presidente dell’Iraq, Fouad Massum, ha affidato al vice presidente del Parlamento iracheno, Haider al-Ibadi, l’incarico di formare entro 30 giorni un nuovo governo, mettendo così da parte il primo ministro uscente Nouri al-Maliki. Al-Maliki non intendeva rinunciare al terzo mandato da premier, incarico che ricopre dal 2006, e domenica sera ha annunciato di volere denunciare per violazione della Costituzione il presidente iracheno, accusandolo di volergli impedire di essere nuovamente premier. Ieri sera al-Maliki ha ribadito le accuse a Massum e ha puntato il dito contro gli Usa dicendo che parteggiano con forze politiche “che hanno violato la Costituzione”. Sempre ieri sera il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è congratulato con al-Abadi, definiendo la nomina un “promettente passo avanti” e invitando “tutti i leader politici iracheni a lavorare in modo pacifico nel corso del processo politico”.

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