Gaza (Striscia di Gaza), 12 lug. (LaPresse) – “Se arriva una invasione di terra sarà un massacro”. E’ la drammatica previsione di Mohammed Abedallah, del settore relazioni internazionali del ministero dell’Informazione del Governo di unità nazionale palestinese, raggiunto telefonicamente da LaPresse. Abedallah in questi giorni presidia l’ospedale Al Shifa di Gaza, il maggiore del Paese, mantenendo i contatti con i media di tutto il mondo.

“Abbiamo notizie di una possibile azione israeliana di terra al confine, ma si tratta – spiega – di notizie non ancora confermate”. In ogni caso, aggiunge, la cosa li sorprenderebbe: si aspettavano una decisione di Tel Aviv per domani. L’ipotesi di una invasione di terra, però, è avvalorata, spiega, dal fatto che la notte scorsa gli israeliani hanno lanciato alcuni missili di avvertimento verso un ospedale che si trova al confine – segnale di un imminente bombardamento – che evidentemente vogliono sia evacuato. Si tratta, dice, di una struttura che conta una cinquantina di pazienti. “Ma è impossibile evacuarlo – sottolinea -. Molti dei pazienti sono anziani, o disabili, qualcuno è in coma”. Nel corso degli ultimi raid, continua, hanno sparato prevalentemente dalle navi militari lungo la costa. Sono state colpite anche ambulanze.

“Se invadono sarà un massacro – aggiunge -. Qui la situazione è miserevole. Mancano medicine, non abbiamo più beni di prima necessità. Intere famiglie sono state uccise e continuano ad arrivare feriti”.

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