Cape Canaveral (Florida, Usa), 3 apr. (LaPresse/AP) – Ricercatori italiani e statunitensi hanno scoperto un vasto oceano sotto la superficie ghiacciata di Encelado, uno dei satelliti di Saturno. La scoperta è stata fatta con l’uso della sonda Cassini, che continua a esplorare Saturno e i suoi anelli a 17 anni dal lancio da Cape Canaveral. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science. Il centro dell’oceano, grande almeno quanto il Lago superiore nel Nord America, si trova al polo sud di Encelado ed è possibile che abbracci la maggior parte della luna. I dati, spiega Luciano Iess dell’Università di Roma La Sapienza, non dimostrano se l’oceno si estenda al polo nord del satellite. Gli strumenti di Cassini non sono neanche in grado di verificare se il mare contenga qualche forma di vita: per stabilirlo sarà necessaria un’altra missione dotata di strumenti più sofisticati. La scoperta, spiega Jonathan Lunine dell’università Cornell, rende l’interno di Encelado “un luogo potenzialmente molto attraente in cui cercare segni di vita”.
Nel 2005 Cassini rilevò una nube che usciva da crepe nella zona del polo sud della luna. Gli scienziati sospettavano che questi getti di vapore e ghiacci potessero provenire da un oceano situato sotto la superficie e hanno confermato l’ipotesi. Cassini ha fornito dati di misurazione della gravità raccolti durante tre voli nei pressi di Encelado tra il 2010 e il 2012. Le registrazioni indicano la presenza di un materiale denso sotto la superficie al polo sud, molto probabilmente acqua. Gli scienziati stimano che l’oceano sia schiacciato tra uno strato di ghiaccio, spesso diversi chilometri, e il nucleo roccioso del satellite di Saturno.

