Leidschendam (Olanda), 22 gen. (LaPresse/AP) – Ha preso il via il processo di appello dell’ex presidente liberiano Charles Taylor, condannato ad aprile a 50 anni di carcere dalla Corte speciale per la Sierra Leone per avere aiutato i ribelli a compiere atrocità nella guerra civile. Con quella sentenza, Taylor è diventato il primo ex capo di Stato a essere condannato da un tribunale internazionale dai tempi della Seconda guerra mondiale. I procuratori della Corte respingono chiaramente l’appello e, anzi, vogliono che la sentenza a 50 anni venga aumentata a 80 anni per inviare un messaggio chiaro ai leader che appoggiano le atrocità.

“Sono sostenitori della guerra, sono signori della guerra che vendono armi a gruppi coinvolti in questi confitti”, ha dichiarato oggi il procuratore Nicholas Kournjian. Quando prenderanno la parola in tribunale nel pomeriggio, i difensori di Taylor presenteranno 45 istanze d’appello contro la sentenza, affermando che la condanna è stata parzialmente basata su voci non confermate che non avrebbero dovuto essere accolte dai giudici come prove. Il sostegno ai ribelli, sostengono inoltre i difensori di Taylor, non era mirato a facilitare le atrocità da loro commesse.

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