Seoul (Corea del Sud), 12 dic. (LaPresse/AP) – Un agente della guardia costiera sudcoreana è morto e un altro è rimasto ferito a seguito di un accoltellamento da parte del capitano di una nave cinese, che era stata fermata nel mar Giallo perché sospettata di pesca illegale in acque sudcoreane. La dinamica dell’incidente non è chiara, ma si sa che una delle guardie è stata colpita a un fianco e l’altra allo stomaco. Entrambe sono state trasportate in ospedale nella città portuale di Incheon, dove una di loro è morta; l’altra non sarebbe in gravi condizioni. Due le barche cinesi coinvolte e, secondo fonti coperte dall’anonimato, nove marinai sono in stato di fermo.

Il mar Giallo è spesso al centro di contese territoriali visto che è molto pescoso, ricco di granchi blu e acciughe. Finora quest’anno la guardia costiera sudcoreana ha sequestrato circa 430 navi cinesi che pescavano illegalmente nel mar Giallo, mentre l’anno scorso ne avevano bloccate 370. Solitamente le imbarcazioni e l’equipaggio vengono rilasciati dopo il pagamento di una multa, ma talvolta accadono episodi di violenza.

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