Gerusalemme, 13 lug. (LaPresse/AP) – Il gruppo di pacifisti israeliani Gush Shalom ha presentato una petizione alla Corte Suprema contro la controversa legge che vieta il boicottaggio degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. La richiesta di annullamento arriva mentre i gruppi internazionali per i diritti umani e il procuratore generale israeliano Yehuda Weinstein si sono uniti a un crescente coro di critiche. L’appello, presentato ieri, definisce la legge approvata lunedì dal Parlamento israeliano una violazione dei principi democratici di base, mentre Amnesty International e Human rights watch sostengono che infranga la libertà di espressione. Un media israeliano ha riferito che secondo il procuratore generale, che dovrà difendere la legge nella Corte, il provvedimento rasenta l’incostituzionalità.

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