Weidmann: Crisi non è finita, Paesi in difficoltà accelerino riforme

Francoforte (Germania), 12 mar. (LaPresse/AP) - La crisi del debito "non è finita" nonostante i recenti miglioramenti dei mercati finanziari. Lo ha detto il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, chiedendo che l'Europa vada avanti con le riforme e con la creazione di "un'unione bancaria" per evitare che le banche trascinino a picco i conti pubblici. Secondo Weidmann si tratta di "un pilastro centrale" del sistema finanziario, che eviterebbe ai contribuenti di pagare per gli eccessi delle banche. E' urgente, ha affermato il numero uno dell'Istituto centrale tedesco, che i governi europei accelerino sulle riforme, in particolare nei Paesi più in difficoltà dal punto di vista economico, perché "solo i governi e non le Banche centrali" sono in grado di risolvere la crisi. Weidmann ha sottolineato come la crisi del debito sia un forte fattore di rischio che grava anche sull'economia tedesca.

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