Volkswagen, Ue: Sapevamo di discrepanze del test, ma è diverso da frode

Bruxelles (Belgio), 26 ott. (LaPresse/EFE) - La Commissione Ue ha detto di essere "consapevole" del fatto che "i test di laboratorio non rilevano con precisione la quantità di ossido di azoto emessa durante le effettive condizioni di guida, e che questo può essere dovuto a molti fattori", non necessariamente a una frode. Così fonti Ue a Efe a seguito dell'articolo del Financial Times che, citando uno scambio di lettere tra i responsabili europei, dimostrerebbe che Bruxelles era a conoscenza delle discrepanze sui dati almeno dal 2013.

Il quotidiano economico di Londra ha rivelato che il commissario europeo all'Ambiente, Janez Potocnik, aveva scritto al commissario all'Industria, Antonio Tajani, su queste pratiche scorrette già nel febbraio 2013. Fonti comunitarie hanno insistito oggi sul fatto che "non sono mai state un segreto" le discrepanze nella misurazione delle emissioni e che la Commissione "ha più volte lanciato l'allarme su studi e discorsi", anche da parte di Potocnik. Però, hanno sottolineato le fonti, è diverso si si hanno "prove di comportamenti fraudolenti" e Bruxelles "non era a conoscenza di casi di frode".

Volkswagen ha ammesso a settembre di aver usato sui veicoli diesel un software capace di far figurare nei controlli delle emissioni inferiori rispetto alla realtà su 11 milioni di auto a livello globale.

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