Volkswagen, Federauto: Anche i concessionari sono parte lesa

Roma, 30 set. (LaPresse) - "E' vero, qualcuno ha giocato sporco, ha truffato, ma è importante dire che le parti lese sono i Clienti, gli Stati, ma anche i dipendenti del gruppo tedesco onesti, quasi la totalità, e i concessionari". Così Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i dealer ufficiali di tutti i brand commercializzati in Italia, in merito allo scandalo delle emissioni truccate di Volkswagen.

Si tratta di "una vicenda senza precedenti", prosegue Pavan Bernacchi, "cco il perché del nostro silenzio. Durante questi giorni abbiamo preferito tacere e nel frattempo capire e raccogliere elementi. Infatti, come era prevedibile, si è scritto tutto e il contrario di tutto. Gli interessi in gioco sono enormi perché parliamo del secondo produttore mondiale di autoveicoli che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone che, con l'indotto allargato, diventano milioni".

"Auspichiamo - conclude il presidente di Federauto - che cadano immediatamente le teste di tutti quelli che hanno posto in essere questa truffa, o che sapevano e non hanno denunciato, e siamo sicuri che il gruppo tedesco darà risposte tempestive e concrete ai danneggiati a partire dai Clienti, alle Autorità, agli Stati e ai concessionari. Perché la bontà di un'azienda, o come in questo caso di una multinazionale, si misura proprio quando deve affrontare un grosso problema. E il gruppo tedesco verrà giudicato sulle 'soluzioni' che verranno messe in campo d'ora in avanti".

Maurizio Spera, presidente dei concessionari Vw/Audi, aggiunge che "sono sicuro che le preoccupazioni espresse dalla Clientela possano essere superate, attraverso l'identificazione delle autovetture coinvolte, oltre alla comunicazione da parte del costruttore della soluzione tecnica che si intende adottare per regolarizzare le emissioni nel rispetto delle normative vigenti". "Il tutto gratuitamente, è importante ricordarlo, anche se superfluo. Il fatto grave rimane, ma sapremo affrontare la situazione e risolverla nel migliore dei modi", conclude Spera.

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