Volkswagen, Anfia: Non si stigmatizzi tutta la categoria costruttori

Torino,1 ott. (LaPresse) - "Sicuramente si tratta di individuare chiaramente le responsabilità dell'accaduto, senza per questo stigmatizzare tutta la categoria dei costruttori di autoveicoli.

Teniamo a ricordare che dal 1° settembre 2015 è obbligatorio mettere in commercio auto nuove esclusivamente di classe Euro 6 che, sia per quanto riguarda i modelli diesel che per i modelli a benzina, non sono assolutamente toccate dal problema del software Volkswagen". Così Roberto Vavassori, presidente di Anfia, in merito alle recenti vicende della casa tedesca. "Desideriamo ribadire che qualunque allarmismo relativo ai veicoli di nuova produzione - scrive Vavassori in una nota - è del tutto ingiustificato e rischia di minare la competitività del settore automotive europeo, un'importante industria che investe annualmente circa 40 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, perlopiù per il potenziamento della sicurezza e delle performance ambientali dei prodotti, e che conta circa 12 milioni di addetti diretti e indiretti. In Italia, dove il comparto sta agendo da traino nella graduale ripresa dell'economia, i numeri parlano di 3 miliardi di investimenti annui in ricerca e sviluppo e di 1,2 milioni di occupati".

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