Volatilità forex resterà elevata, verso maggiori flussi su corona danese
(Finanza.com)
Il forex prova a digerire lo shock di settimana scorsa causato dalla decisione improvvisa della Swiss National Bank di rimuovere il cap a 1,20 chf per il cross euro/franco svizzero. L'impennata di volatilità si è tradotta in nuovi minimi a oltre 11 anni per l'euro contro il dollaro Usa (sceso anche sotto 1,15), mentre l'euro/chf si è stabilizzato poco sopra la parità. 

Non solo Bce, banche centrali attese ancora più accomodanti 
La decisione della SNB dovrebbe scatenare una fase di estrema volatilità sui mercati dei cambi. "Per gli interventi futuri le banche centrali non andranno per il sottile, dovremmo aspettarci altre strategie impulsive e radicali", rimarca Peter Rosenstreich, chief FX Analyst di Swissquote. La prima ad "alzare la posta” sarà con ogni probabilità la Bce che si riunirà il 22 gennaio. Atteso l'annuncio di un consistente programma di allentamento quantitativo (QE) con l'acquisto di titoli di Stato per un ammontare probabilmente molto superiore ai 500 miliardi di euro previsti dal mercato nelle scorse settimane. "La scorsa settimana la Bank of India ha inaspettatamente tagliato i tassi e ora prevediamo che la banca centrale turca farà lo stesso - aggiunge l'esperto di Swissquote - Non prevediamo che, alle riunioni di BoJ e BoC si deciderà di annunciare nuovi stimoli, anche se le banche manterranno un'impostazione accomodante. Storicamente, rapidi cambiamenti di politica delle banche centrali sono la prima causa di volatilità sul forex". 

Dopo eur/chf sarà il turno della corona danese? 
Dopo l'abbandono del cap da parte della SNB si potrebbe assistere alla caduta di un altro ancoraggio importante, quello sul cross euro/corona danese. Peter Rosenstreich di Swissquote rimarca come la Danimarca offre un tasso d'interesse più alto della Svizzera (-0,5% a -0,75%) e minore volatilità, con la possibilità concreta di ulteriori flussi di capitali verso la corona danese (DKK). Negli ultimi mesi, la banca nazionale danese è intervenuta massicciamente sul forex, con circa 20 miliardi di corone danesi, per aiutare a stabilizzare e mantenere il limite inferiore dell'EUR/DKK con la concreta possibilità di nuovi tagli del tasso d'interesse e interventi più marcati sul forex . "Poiché l'annuncio del QE della BCE e le elezioni in Grecia sono dietro l'angolo, sospettiamo che la Danimarca inizierà a valutare una soglia minima per l'EUR/DKK, conclude l'esperto di Swissquote.  

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