Visco: Torna interesse su titoli Tesoro, contro debito serve crescita

Pavia, 25 mar. (LaPresse) - "Emergono rinnovati segnali di interesse per i mercati italiani, incluso quello dei titoli di Stato". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in un passaggio della sua lectio magistralis al collegio Borromeo di Pavia. Visco ha tuttavia ammonito sul fatto che "l'Italia dovrà essere in grado di sfruttare appieno tutte le opportunità offerte dall'Unione. In passato, ad esempio, non siamo stati capaci di trarre pieno vantaggio dai fondi strutturali europei. La realizzazione di riforme strutturali che consentano un recupero di competitività è un passaggio essenziale per il rilancio del Paese".

"NO MANOVRE CORRETTIVE CONTRO DEBITO". "Anche se la regola sul debito prevede alcuni margini di flessibilità, è comunque sulla crescita reale dell'economia, quindi sulla ripresa degli investimenti, al tempo stesso fattore di offerta e componente fondamentale della domanda, che bisogna puntare", ha spiegato il numero uno di Palazzo Koch, aggiungendo che "la regola sul debito pubblico che sarà applicata all'Italia per la prima volta nel 2016, richiede una riduzione media annua del suo rapporto rispetto al Pil pari a circa un ventesimo della parte che eccede il limite del 60 per cento. Per rispettarla non è necessario ridurre il valore nominale del debito". In pratica per il governatore non servono manovre. "In condizioni di crescita 'normale' - ha evidenziato Visco - vicina al 3 per cento nominale, sarebbe infatti sufficiente mantenere il pareggio strutturale del bilancio. A differenza di quanto sostenuto da alcuni commentatori, non sarebbero necessarie manovre correttive da 40-50 miliardi all'anno, non sarebbe richiesto mantenere un orientamento permanentemente restrittivo alla politica di bilancio".

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