Visco: Debolezza economica non confinata a Paesi sotto stress

Milano, 11 set. (LaPresse) - "Nell'area dell'euro i dati recenti indicano che le prospettive di crescita restano scarse e debolezza economica non è più confinata ai Paesi sotto stress". Così Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, nel suo intervento all'Eurofi in corso a Milano.

PERFORMANCE ECONOMICA UE DELUDENTE. "La performance economica deludente nell'Unione europea va ben oltre le esperienze precedenti. Al cuore del problema è la debolezza della domanda aggregata, in particolare dgli investimenti" ha aggiunto Visco, governatore della Banca d'Italia, nel suo intervento all'Eurofi in corso a Milano. Rilanciare gli investimenti, pubblici e privati, nazionali ed europei, secondo Visco "è fondamentale per far ripartire la ripresa". In generale, quindi l'obiettivo "è quello di rendere il contesto imprenditoriale più favorevole agli investimenti. Oltre l'attuazione delle riforme strutturali specifiche per ciascun Paese, che è di importanza decisiva, gli investimenti richiedono condizioni di finanziamento favorevoli" ha spiegato Visco. La Presidenza italiana ha posto questo tema in cima alla sua agenda, ricorda il governatore.

QUATTRO PRIORITA'. Per promuovere gli investimenti e migliorare l'accesso al credito, sono quattro le priorità che spiccano: la riduzione del costo del capitale; rilancio delle cartolarizzazioni; sviluppo di fonti di finanziamento sul mercato dei capitali; investire nelle infrastrutture. "Insieme con riforme strutturali specifiche di ogni Paese sul lato dell'offerta, una più ampia azione di politica economica è necessaria per accelerare la costituzione di infrastrutture, sia materiali che immateriali, indispensabili per il successo di un vero mercato unico" ha auspicato e suggerito Visco.

ASPETTATIVE INFLAZIONE DIMINUITE. "Le aspettative di inflazione a medio termine sono diminuite notevolmente. Con i tassi di inflazione anche negativi, il consolidamento del debito pubblico e privato è più difficile, mentre persistenti rigidità nominali ostacolano l'aggiustamento dei prezzi relativi" ha spiegato il governatore della Banca d'Italia, nel suo intervento all'Eurofi in corso a Milano.

"Evitare il rischio che un periodo troppo prolungato di bassa inflazione possa eventualmente portare ad una dis-ancoraggio delle aspettative di inflazione a medio termine è di primaria importanza. Se necessario, ulteriori azioni di politica monetaria possono essere intraprese" ha spiegato Visco, che aggiunge come "rispetto al passato, nelle attuali circostanze la politica monetaria ha un potente alleato: la politica macroprudenziale". Ciononostante, "misure macroprudenziali dovrebbero essere efficacemente utilizzate per aumentare la resilienza del sistema finanziario" ha auspicato Visco, perché "in generale, sembra che vi siano vincoli per la politica monetaria di continuare a fornire lo stimolo necessario per l'economia dell'area euro".

PER CRISI EUROZONA NON BASTANO AZIONI ISOLATE. "Un sostanziale rafforzamento della ripresa europea, con l'avvio di un lungo cammino verso l'uscita definitiva dalla crisi, non può essere raggiunto dalle azioni isolate di singole autorità di politica economica" ha proseguito Visco. "In particolare, la politica monetaria da sola non può rilanciare la crescita e garantire la stabilità finanziaria nella zona euro, se i problemi di fondo della crisi non si risolvono a livello sia nazionale che europeo".

"In una prospettiva di più lungo periodo, abbiamo bisogno di riprendere il processo di integrazione europea, pur riconoscendo che si tratta di un processo lungo e faticoso, e lungi dall'essere lineare" ha aggiunto Visco. "Il dibattito sulla 'capacità fiscale' della zona euro deve essere riavviato. "Al di là del risultato importante ottenuto con l'Unione bancaria - ha concluso - è essenziale continuare con determinazione lungo il percorso di un'Unione più ampia".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata