Visco: Da misure Bce effetto su Pil fino a 1% a 2016, ripresa Italia stenta

Roma, 10 lug. (LaPresse) - Le nuove misure della Bce avranno un impatto positivo sull'economia italiana, con una crescita fino al +1% entro il 2016. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo all'assemblea annuale dell'Abi.

L'ammontare potenzialmente disponibile per le banche italiane" dalla liquidità che la Bce si appresta ad erogare fino al 2016 con le nuove operazioni Tltro "è cospicuo, può superare i 200 miliardi lungo l'intero orizzonte del programma", ha detto il governatore della Banca d'Italia.

"Siamo pronti a considerare nuove misure incluso un programma di acquisto di titoli su larga scala", ha detto Visco, aggiungendo che "le misure varate a giugno dalla Bce" che puntano a un maggior finanziamento, attraverso le banche, delle piccole e medie imprese per l'Italia "sono stimabili in circa 120 miliardi al netto degli scarti di garanzia".

Per le banche italiane "la riduzione dei prestiti deteriorati è indispensabile per la ripresa del credito", ha proseguito Visco.

"Le cessioni effettuate nei primi mesi del 2014 e quelle per le quali le trattative sono in stato avanzato consentiranno di farli diminuire di circa 5 miliardi"; ha sottolineato Visco. "Ulteriori transazioni di importo significativo sono state recentemente annunciate al mercato", ha aggiunto.

Visco ha parlato anche della crisi. "In Italia la ripresa stenta ad affermarsi", ha affermato il governatore di Bankitalia, spiegando che "la carenza di finanziamenti per la crescita affligge l'intera economia europea, i prestiti bancari sono in contrazione in due terzi dei Paesi dell'area dell'euro".

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