Versace passa a Michael Kors per 1,83 miliardi di dollari

L'obiettivo è far salire i ricavi globali di Versace a 2 miliardi di dollari

Michael Kors acquista il 100% di Gianni Versace per 1,83 miliardi di euro. È arrivato l'annuncio ufficiale, dopo le anticipazioni di ieri. I due 'big' del lusso globali hanno trattato fino a tarda sera per trovare l'intesa su un prezzo che vale ben 2,5 volte il giro d'affari di Versace. La famiglia esce della diretta proprietà del marchio, ma entra nella società a monte, Capri Holdings Limited, nuovo nome di Michael Kors Limited Holdings. "Questo passo permetterà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale", afferma Donatella Versace, che resta direttrice dello stile della maison italiana.

Le vendite di Versace hanno recuperato tra il 2009 e il 2016, passando da 268 milioni di euro ai 668,7 milioni di due anni fa, prima di ristagnare nel 2017. La sfida di Michael Kors - marchio che ha molti ammiratori celebri come Michelle Obama, Catherine Zeta-Jones o Nicole Kidman - è ridare slancio alla casa italiana fondata nel 1978. L'amministratore delegato John D. Idol è convinto che "la forza dei marchi Michael Kors e Jimmy Choo", comprato nel 2017, "e l'acquisizione di Versace ci consentiranno di offrire ai soci anni di fatturato e crescita degli utili". Gli obiettivi strategici indicati dagli americani per Versace sono 2 miliardi di dollari di ricavi annui nel lungo periodo, passando per 1,2 miliardi al 2022, un aumento dei negozi da 200 a 300, con la tappa di 250 al 2022, la crescita dell'e-commerce e del canale omni-channel e portare accessori e calzature maschili e femminili dal 35% al 60% del fatturato. Per il solo gruppo americano, sono attesi vendite fino a 8 miliardi di dollari nel lungo termine, l'espansione del polo del lusso e una diversificazione più ampia del portafoglio dopo l'operazione, che risulterà per il 57% nelle Americhe, per il 24% in Europa e per il 19% in Asia. Alla fine di giugno, il gruppo contava 1.000 negozi Michael Kors in tutto il mondo e 252 negozi Jimmy Choo.

La scelta del nome Capri Holdings è ispirata, sottolinea il comunicato, a "una destinazione iconica, glamour e di lusso". Nell'ambito della transazione la famiglia Versace riceverà 150 milioni di euro del prezzo di acquisto in azioni della nuova società a monte della celebre maison della Medusa. "Santo, Allegra e io diventeremo azionisti della holding. Questo dimostra la nostra convinzione nel mondo della moda e del lusso", commenta Donatella. Anche l'amministratore delegato di Versace, Jonathan Akeroyd, resta della partita. "Capri Holdings Limited - dichiara - sarà determinante per accelerare la nostra crescita a livello globale".

La transazione, spiega il comunicato, dovrebbe concludersi nel corso dell'attuale trimestre fiscale, ma è ancora subordinata alle approvazioni normative. L'operazione sarà finanziata attraverso fondi da JPMorgan Chase e Barclays. Il ricorso per la gran parte a debito ha fatto storcere il naso a Standard & Poor's che decide di tagliare l'outlook sul debito di Michael Kors da 'positivo' a 'stabile', mantenendo tuttavia invariato il giudizio 'BBB-'. La società statunitense capitalizza 9,9 miliardi di dollari e i soci rilevanti sono Vanguard Group (10,3%), Blackrock (7,45%) e State Street (4,77%). Il titolo, dopo essere affondato ieri in scia allo scetticismo dei mercati sui costi dell'operazione, si assesta oggi in rialzo di poco superiore al mezzo punto percentuale poco sopra quota 67 dollari.

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