Vaticano, dipartimento Santa Sede utilizzato per riciclaggio

Città del Vaticano, 3 nov. (LaPresse/Reuters) - Giampietro Nattino, proprietario della banca Finnat Euroamerica Spa, avrebbe utilizzato l'Aspa, dipartimento della Santa Sede che controlla immobili e investimenti vaticani, per riciclaggio di denaro e manipolazione dei mercati. Lo riporta in esclusiva l'agenzia Reuters, entrata in possesso di un rapporto degli investigatori vaticani di 33 pagine, poi passato alla finanza italiana e svizzera perché potessero a loro volta svolgere accertamenti.

L'Aspa controlla i patrimoni immobiliari del Vaticano a Roma e in altre città italiane, paga i salari degli impiegati e agisce come fosse un dipartimento di risorse umane. Una delle sue due divisioni gestisce anche le finanze e i fondi vaticani. Dal rapporto emerge come questa divisione sia stata utilizzata da Nattino per affari che esulano dalle attività vaticane, con possibile complicità degli impiegati dell'Aspa, che avrebbero violato le norme interne.

Secondo il rapporto, oltre 2 milioni di euro sarebbero stati spostati in Svizzera giorni prima che il Vaticano imponesse una stretta con la nuova normativa contro il riciclaggio e ponesse i trasferimenti di denaro sotto controllo minuzioso.

Dal 22 maggio 2000 al 29 marzo 2011, a Nattino, che è stato nel board di molte aziende italiane ed è stato consultore della prefettura affari economici del Vaticano, faceva capo il 'Portfolio 339' dell'Apsa, che consisteva in quattro conti separati.

Origini e finalità di destinazione dei fondi sarebbero 'dubbie' secondo il rapporto.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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