Usa, Senato boccia parte del piano sul lavoro di Obama

Washington (Usa), 21 ott. (LaPresse/AP) - Il Senato Usa ha bocciato la parte del piano sul lavoro da 447 miliardi di dollari sostenuto dal presidente Barack Obama che avrebbe garantito fondi agli enti locali da destinare agli insegnanti e altri dipendenti pubblici. I repubblicani si sono opposti all'unanimità alla normativa che non ha ottenuto la maggioranza di 60 voti necessaria per l'approvazione. Cinquanta sono stati i sì, altrettanti i no, con due democratici e un indipendente che si sono opposti al piano.

Non essendo riusciti a far passare il piano per intero, la tattica dei democratici è quella di presentarlo all'aula diviso per argomenti, di modo che sia più difficile per i Gop giustificare l'opposizione. La norma votata nella notte avrebbe garantito 30 miliardi di dollari agli Stati e ai governi locali per assumere insegnanti e operatori scolastici e altri 5 miliardi destinati al pagamento degli stipendi di agenti di polizia, vigili del fuoco e altri lavoratori che si occupano del primo soccorso.

"Per la seconda volta in due settimane, ogni singolo repubblicano nel Senato degli Stati Uniti ha scelto di ostacolare una legge che creerebbe posti di lavoro e stimolerebbe l'economia", ha commentato Obama dopo il voto. "Ogni americano - ha aggiunto - merita una spiegazione sul motivo per cui i repubblicani si rifiutano di prendersi le loro responsabilità e fare ciò che è necessario per creare posti di lavoro e far crescere subito l'economia".

Oltre ai 47 repubblicani, hanno votato contro i democratici Ben Nelson del Nebraska, Mark Pryor dell'Arkansas e l'indipendente Joe Lieberman del Connecticut. Due democratici che si sono espressi a favore, Joe Manchin della West Virginia e Jon Tester del Montana, hanno avvisato tuttavia che non sosterranno il piano completo se non sarà modificato. Il Senato statunitense è formato da 100 membri: al momento 51 sono democratici, 47 repubblicani e due indipendenti.

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